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serie a1/f 

La Nova si gusta una stagione super Le sedicenni terribili in primo piano

Giuliano Barbieri

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VIGARANO MAINARDA. Stagione conclusa per la Meccanica Nova eliminata, nei quarti dei playoff, dal Famila Schio che martedì sera ha vinto “gara 2” 82-48. Senza una straniera (Fitzgerald), e di fronte alla più seria candidata al tricolore, per le biancorosse vigaranesi non c’erano speranze.

Nel corso della partita, oltre alle azzurrine Natali, Gilli e Nativi lo staff tecnico ha utilizzato anche le baby Gianesini, D’Angelo e Lavezzi. Nei 200 minuti di gara ben 73 hanno visto le baby in campo. La linea verde è il futuro e le campionesse d’Europa U17 lo hanno dimostrato contribuendo, con minutaggi importanti, a far disputare alla Meccanica Nova la miglior stagione da quando è nella massima serie.

«Dovevamo puntare alla salvezza - spiega Enio Zazzaroni - e a gennaio questo traguardo era già certo oltre al diritto di partecipare alla coppa Italia ed ai playoff dove siamo anche riusciti a superare il primo turno. Merito del grande lavoro svolto da tutto il roster e dallo staff tecnico e medico. Le giovani si sono comportate bene in questa prima parte del loro programma di crescita. Le nostre tre baby sanno che dovranno ancora lavorare e impegnasi molto. Ne sono consapevoli ma anche convinte e disponibili per fare altri sacrifici sulla strada del miglioramento».

terzetto

Il trio delle “sedicenni terribili” dall’età di 8 anni è cresciuto nella società satellite ovvero la Bk Academy di “Manu” Benatti. «Questanno - ricorda Giulia Nativi - ho avuto molto spazio. Sono felice ma anche convinta che dovrò lavorare ancora molto per migliorarmi. All’inizio titubante poi, con il sostegno delle compagne e dello staff tecnico, ho acquisito più tranquillità. Come squadra abbiamo disputato un’ottima stagione che mettiamo nell’archivio dei ricordi e nel bagaglio delle esperienze per affrontare al meglior il futuro».

C’è stato anche chi quest’anno, a 16 anni, è stata convocata nella nazionale maggiore ottenendo il record di giocatrice più giovane, in assoluto, ad essere chiamata in nazionale. «Non mi aspettavo la convocazione in Nazionale - racconta Giulia Natali -; ringrazio il selezionatore Crespi che mi ha concesso questa occasione. Resto comunque con i piedi saldamente a terra. Con il sostegno e la fiducia che quest’anno mi hanno concesso la mia società e lo staff tecnico, avrò lo stimolo per continuare a lavorare per migliorarmi ulteriormente. Tra le avversarie che ho incontrato mi ha impressionato Quigley, di Schio, per la facilità con cui tira da tre. Questa è una delle giocate che devo migliorare».

all around

Caterina Gilli invece, nel corso della stagione, si è cimentata in più ruoli e il suo percorso di crescita lo descrive coach Luca Andreoli: «Senza dubbio la Gilli è cresciuta come bagaglio di esperienza complessiva perché ha ampliato i ruoli passando da ala grande a fare la guardia e anche il play. In futuro per fare l’esterna dovrà fare un lavoro fisico importante. Da lunga dovrà invece lavorare sul tiro». —

Giuliano Barbieri

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