Di Giacomo e quell’unica storica vittoria «Spal, io so come si batte la Juventus»
Il grande ex attaccante biancazzurro il 10 febbraio del 1957 a Ferrara realizzò la rete che condannò i bianconeri alla sconfitta
il personaggio
La storia del calcio dice che la Spal ha vinto solo una volta sia contro il Milan che contro la Juventus. Entrambi i successi portano la data del 1957: il 6 giugno, a Milano, con i rossoneri; e, in precedenza, il 10 febbraio a Ferrara contro i bianconeri. Tanto un’affermazione quanto l’altra portarono la firma di Beniamino Di Giacomo.
i ricordi
Marchigiano, classe 1935, ottimo attaccante, venne scoperto e lanciato proprio da Paolo Mazza, alla Spal, trampolino per una carriera che poi vide Di Giacomo vestire anche le maglie di Napoli e Inter, e della Nazionale. In quella stessa stagione 1956/57, dunque, il popolare “Gegè” determinò due vittorie che restano nell’albo d’oro spallino. Auspicando magari che adesso possa aggiungersi una voce. Quella delle due affermazioni ai danni della Juventus. Che domani, come in quel 10 febbraio 1957, sarà ospite della Spal.
Ieri, dalla sua casa di Porto Recanati, Di Giacomo era il primo a formulare tale augurio, per nulla... geloso del fatto che la sua impresa possa essere eguagliata: «Al contrario. Io tifo per la Spal, e sarei davvero felicissimo se domani potesse arrivare un bel successo ai danni della Juventus, che tra l’altro ho seguito ieri sera (mercoledì; ndr) in tv contro l’Ajax».
Da quei lontani anni’50 ad oggi, è cambiato il calcio, è cambiato tutto. Tranne una cosa, a parere di Di Giacomo: «La Juventus. Quella non cambia mai. Era la Juventus a quell’epoca e lo è oggi. È sempre rimasta la Juve, indipendentemente dall’esito finale dei vari campionati. È la squadra da battere per eccellenza, ed è la squadra che vuole vincere sempre e che spesso ci riesce. Per questo riuscire a fermarla resta qualcosa di straordinario».
il colpaccio
Interessante cercare di capire come la Spal di Di Giacomo centrò l’impresa... «Ecco, ha detto bene: fu un’impresa. D’altra parte, il calcio è un’impresa che si rinnova, soprattutto per le provinciali. Se mi ricordo quella gara? Ovviamente. Per tanti motivi. Per ciò che rappresentò per noi, che conquistammo un successo storico e poi determinante nell’ottica della salvezza finale, e per me. Segnai il gol della sicurezza, quello del definitivo 3-1, e quella stagione lanciò la mia carriera, visto che a fine campionato venni ceduto al Napoli». Le cronache dicono che quella rete realizzata da Di Giacomo alla Juventus fu un pochettino fortunata. Lui non smentisce: «Diciamo che volevo crossare... Ma che importa, ne uscì la traiettoria giusta, che beffò il portiere juventino Vavassori. A un gol non si guarda in faccia, è sempre bello. E per la Spal quella rete rappresentò la certezza della vittoria finale».
Di Giacomo rammenta con nostalgia e piacere i due anni ferraresi: «La Spal è stata la mia prima squadra in serie A, Mazza mi pescò tra i dilettanti. La mia carriera calcistica è partita da Ferrara. Ho un ricordo straordinario della Spal e del rapporto con la città, che ha sempre appoggiato i propri giocatori».
E adesso? Nel senso: Spal-Juventus di domani come potrà finire? Di Giacomo la vede così: «Non dico che la Spal non abbia nulla da perdere, perché nella lotta per non retrocedere anche un punticino, soprattutto al cospetto di una grande, può significare moltissimo. In ogni caso, credo che la Spal abbia la possibilità di conquistare un risultato di grande prestigio, e di impatto sulla classifica».
il consiglio
Già, ma come? «In due modi. Secondo me – sottolinea Di Giacomo – saranno essenziali l’attenzione e la capacità di soffrire. Bisogna stare attenti, perché contro la Juventus non ci si può mai distrarre, non si può concedere alcunché. E, appunto, saper soffrire. Come soffrimmo noi per “tenere botta” in quella gara del 1957. Ricordo che sul 2-1 la Juve ci mise molta pressione, attaccò a tutto spiano, creò delle occasioni. Ma sapemmo fare quadrato, restare uniti, compatti. Fummo squadra. Resistemmo e poi arrivò il mio gol. Ecco, mettendo in campo queste stesse doti, ritengo che la Spal domani possa strappare il risultato. Anche perché ne ha i mezzi».
Di Giacomo approfondisce: «Vedo la Spal in tv. Lotta per non retrocedere ma non è certo tra le squadre peggiori, meno attrezzate, del campionato. Al contrario. L’ho sempre vista giocare bene, disputare belle gare, comportarsi bene. E ciò mi dà fiducia. Questa Spal mi piace, può farcela. E sa cosa le dico? »
Prego... «Aggiungo questo: la seguo davanti al televisore e mi sembra di essere ancorà lì, su quel campo. Ribadisco: io tifo Spal». –
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
