Bechi: «La Baltur con Jesi può vincere la sfida solo con tanta difesa specialmente su Rice»
Basket serie A2. Il tecnico biancorosso presenta il match di domani e, in parte, svela come la sua squadra affronterà la rivale diretta
LA VIGILIA
Cento-Jesi vale un’intera stagione. Se domani la Baltur vince lo scontro diretto, le chance di salvezza aumentano esponenzialmente. Con una sconfitta, invece, tutto diventerebbe tremendamente complicato. Tutto può succedere. Meglio non fare calcoli, giocare per vincere e portare a casa punti pesantissimi. C’è fermento nell’ambiente, il Palasavena sarà colorato di biancorosso per spingere la Baltur oltre l’ostacolo e portare a casa la posta in palio.
Coach Luca Bechi è tranquillo, sereno e certo dell’impegno dei giocatori nel preparare l’evento: «Siamo tutti a posto, fortunatamente non ci sono acciacchi di nessun tipo - apre Bechi -, stiamo lavorando bene, al completo. Ebeling è stato via con la Nazionale un paio di giorni, ora è tornato. Ci siamo preparati esattamente come nelle ultime settimane, mettendo energia e attenzione. Ci aspetta una partita importante, poco da dire. È uno scontro diretto, se vinci togli punti all’avversario: vale doppio. Andiamo in campo sereni, senza pensare allo scontro diretto. Dico per esperienza che pensare troppo alla differenza canestri ti fa perdere il focus di quello che è l’obiettivo vero. Noi dobbiamo vincere: di uno, di due... Vogliamo vincere. Poi, vedremo all’ultimo minuto come siamo messi. Guardare da subito alla differenza punti sarebbe un grave errore».
Bechi parla di Jesi, squadra che ha cambiato volto rispetto all’andata, con due diversi staranieri, ma gioco abbastanza simile. Tanti tiri, punteggi alti. Molti punti nelle mani, ma anche una difesa che subisce parecchio: «L’esame più corretto va fatto sulle ultime quattro partite, perché prima l’assetto era diverso. Jesi segna 85 punti di media, anche se il calcolo è viziato dall’ultima contro Cagliari (che ha battuto con 111 punti, ndr). Ci sono 5 giocatori con le mani buone, il discorso è abbastanza simile a quello fatto prima di Imola. Tirano parecchio, sta a noi lavorare per abbassare le loro percentuali sporcandone i giochi. Difensivamente hanno ancora pochi equilibri e noi dovremo essere bravi a trovare la giusta tattica e colpire i loro punto deboli».
Che ovviamente Bechi non ci svela, per non dare il minimo vantaggio all’avversario, affamato di punti e reduce da due vittorie proprio come la Baltur: «Giochiamo in casa, mi aspetto un bell’ambiente - continua Bechi -, si è ristabilito il giusto feeling con i tifosi e c’è voglia comune di raggiungere un obiettivo. Noi dobbiamo imporre i nostri ritmi, non subire la loro volontà e la loro corsa. Il ritmo s’impone impedendo canestri facili, con una difesa forte e costringendo l’attacco a tiri forzati, anche al limite dei 24 secondi. Poi, è logico che non si potrà impedire di fare canestro, ma abbassare il livello di selezione dei tiri e rompere gli equilibri del gioco, sì. Rice? È un giocatore con una taglia fisica importante, non eccelle in niente, ma sa fare tante cose. Al di là di chi difenderà su di lui (Moreno pare il l’indiziato numero 1, ndr), si limita di squadra, non solo con la difesa del singolo, ma con un lavoro fatto di rotazioni e con atteggiamento fisico importante».
Difesa e gestione del ritmo. Tenere Jesi, una macchina da canestri, sotto la media stagionale. In attacco si vince con la stessa buona prestazione di domenica scorsa, con Taylor e Gasparin chiamati a ripetersi. E White che deve tornare a fare la differenza.
Anche il presidente Fava, dal sito della società, ha chiamato a raccolta i centesi, tifosi e non, per salvare l’A2 e portarla, l’anno prossimo, finalmente, al Palabenedetto. —
Simone Gagliardi
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