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Baltur con Jesi, due punti che valgono la vita In palio c’è la salvezza

Simone Gagliardi
Baltur con Jesi, due punti che valgono la vita In palio c’è la salvezza

In un Palasavena gremito di centesi e “vestito” di biancorosso la squadra di coach Bechi cerca il risultato che riscatti l’intera stagione 

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IL BIVIO

Seconda partita casalinga di fila per la Baltur, in striscia positiva da due turni e ancora in corsa per salvare la stagione. Obiettivo numero 1 i playout. Poi, qualora ci siano le condizioni, compresa un’eventuale vittoria a Verona sabato prossimo, si può pensare anche alla salvezza diretta. Ma tutto passa per la partita del Palasavena di oggi. Da vincere, come fosse una vera finale. È uno scontro diretto, arriva la Termoforgia Jesi, che in classifica sta solo un po’ meglio della Baltur.

Società storica della pallacanestro italiana, ormai da anni stabilmente in A2, dopo la grande ascesa degli anni ’90 e aver accarezzato anche il sogno A1. Obiettivo dichiarato, la salvezza. È una squadra prettamente offensiva, un gioco garibaldino, tanti tiri, l’azione d’attacco difficilmente supera i 15”, molti punti nelle mani dei giocatori dello starting five. Costantemente oltre i 20 ogni settimana i due stranieri, adesso Rice e Knowels, due esterni subentrati in corsa a Dillard e Jones, due guardie che segnavano tanto ma difendevano poco. Con il nuovo assetto la Termoforgia viaggia a 85 punti di media a partita, panchina corta ma quintetto affidabile, con talento e esperienza: dal play Mascolo ai già citati stranieri (il terzo, Dillard, è ancora sotto contratto ma non gioca). Totè e Rinaldi formano la coppia di lunghi titolare. Dalla panca i primi a entrare sono Maspero e Lovisotto, che non hanno la qualità dei titolari, ma che possono far male, come accaduto all’andata. A Jesi la Baltur perse male, dopo un buon primo quarto si smarrì, in seguito all’adeguamento difensivo ordinato da Cagnazzo: subì costantemente le iniziative degli americani di Jesi e si trovò presto sotto di 20. Rimontò grazie a Mays fino al -9 finale. Ribaltabile, oggi.

Pericolo numero 1 l’esterno Rice, guardia dal fisico possente, quasi immarcabile nell’uno contro uno. Si prende tanti tiri da tre, con percentuali sufficienti. Tanti tiri da oltre il perimetro anche per Knowels, sceso nelle Marche dopo aver iniziato la stagione a Tortona. La difesa sui due colored sarà determinante. Piano tattico odierno, difendere forte, resistere con rotazioni costanti per costringere Jesi a tiri non puliti, al limite dei 24”, e gestire il ritmo di una partita che può decidere la stagione. È vietato accettare il loro “corri e tira”. Come spesso accade nelle squadre che segnano tanto, la difesa può avere qualche problema e Jesi non pare impeccabile. Coach Luca Bechi ne ha studiato i punti deboli, che oggi andranno ricercati e attaccati. La Baltur si presenta al big match al completo, unita e con un solo obiettivo: vincere. La differenza canestri non deve diventare un’ossessione. Prima si gioca per vincere, poi, in corso d’opera, se le cose si metteranno bene, si vedrà. Ma ribaltarla non è il primo obiettivo. Di certo, non impossibile.

Per vincere, e non soffrire, c’è da ripetere la partita di domenica. Avere lo stesso apporto da Taylor, che con la difesa jesina può andare a nozze, e Gasparin, sempre più uomo squadra. E poi c’è White, che può segnare i canestri che valgono una stagione, da lui ci si attende una partita alla “The Flight”. Non è una finale, ma è come se lo fosse. E stasera, in un modo o nell’altro, la classifica può essere più chiara. Non definita, perché comunque ci saranno altri 40’.

Si gioca al Palasavena tutto vestito di biancorosso per l’occasione. Tanti gli appelli sui social per seguire la squadra con voce e calore. Vincere oggi è troppo importante. C’è da salvare la stagione, si può ancora fare, battendo Jesi al Palasavena. Palla due alle 18. —

Simone Gagliardi

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