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La Bondi va a Roseto e prova ad alzare il muro per affondare gli Sharks

Mauro Cavina
La Bondi va a Roseto e prova ad alzare il muro per affondare gli Sharks

Capitan Fantoni in panchina a fare il tifoso e Campbell in forte dubbio Eppure il Kleb prova a “vendicare” il -30 patito nel match d’andata 

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Roseto ha fatto davvero un gran campionato. È cresciuta settimana dopo settimana e ora si trova con merito in piena griglia playoff. Il settimo posto in classifica è una posizione di tutto rispetto, ma che gli abruzzesi vogliono, se possibile, migliorare in questo scorcio finale di campionato. Ma, soprattutto oggi, quando di fronte avranno la Bondi (Pala Maggetti dalle 18, diretta streaming su LNP Tv Pass), gli Sharks vogliono finire in bellezza la regular season di fronte al loro pubblico, andando alla caccia dell’undicesima vittoria interna della stagione. Perché è sul loro parquet che i rosetani hanno costruito una stagione vincente, viste le dieci vittorie casalinghe su quattordici gare. Sul caldo campo di Roseto ci hanno vinto solo Fortitudo, Treviso, Montegranaro e Forlì. Guarda caso, oltre ai romagnoli, le tre squadre in testa alla classifica, quindi le più forti. È facile immaginare che le motivazioni dei giocatori della Cimorosi siano a mille per la gara di oggi, sia per questioni di classifica sia di onore sportivo.

E la Bondi? Il suo campionato l’ha vinto domenica scorsa, battendo l’Assigeco Piacenza e conquistando i punti per la matematica salvezza. Tra un rammarico e l’altro, e il pallottoliere alla mano, Ferrara prova comunque a tenere accesa una flebile speranza per i playoff, anche se raggiungere l’ultimo posto utile sarà estremamente difficile. Ovviamente tutto passa dalla sfida di oggi, che il Kleb affronterà sicuramente con grande serietà e rispetto degli avversari, ma anche con qualche acciacco fisico.

Tommaso Fantoni, dopo il problema muscolare al polpaccio sinistro che l’ha tenuto fermo nella gara di domenica scorsa, non ha recuperato pienamente e anche oggi potrebbe non scendere in campo. Analogamente per Folarin Campbell, ancora alle prese con i postumi della distorsione alla caviglia sinistra: per lui possibile impiego ridotto, se non addirittura nulla. Come dire, la Bondi potrebbe non avere a disposizione due pezzi da novanta del proprio roster. In mezzo alle cattive notizie ce n’è una buona ed è quella del rientro di Federico Zampini, che, a sei mesi dal grave infortunio al ginocchio, ritorno ad annusare il campo. Ha lavorato tanto il giovane ex Roseto e rivederlo in panchina, se non in campo, fa tanto piacere.

Fermare Roseto non sarà facile per la Bondi: oltre alle motivazioni, ha forza, solidità e grande energia. Il Kleb se n’è accorto nella gara d’andata, quand’è stato letteralmente sovrastato dagli abruzzesi, sia nel punteggio (89-59), così come nel controllo della gara. Roseto è squadra che corre veloce e sul pitturato ha muscoli e centimetri. In attacco è Wesley Person a segnare di più (quasi 18 di media), ma è vicino a canestro che la Cimorosi raccoglie 15 punti e 8 rimbalzi dal pivot Brandon Sherrod e 3 punti e 7 rimbalzi dall’ala forte Nikola Akele. Da tenere d’occhio anche l’esperto Pierich e il play Rodriguez, entrambi vicini a quota 10 di media.

Tornando alla Bondi, la volontà della squadra ovviamente non manca: «Abbiamo fiducia – ha detto alla vigilia Ruben Calò –, ci crediamo e siamo carichi. Mi aspetto una bella gara e per noi sarà importante limitare la loro predominanza fisica». —

Mauro Cavina

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