Bechi spegne il dispiacere «Sapevo non sarebbe finita qui»
In casa centese l’orgoglio per una rimonta in classifica da big Ma pure il rammarico per essere in bilico tra playout e B diretta
sala stampa
Attende il completarsi dei risultati delle avversarie, prima di presentarsi in sala stampa coach Luca Bechi. Poi, nonostante siano arrivate notizie negative da Ravenna analizza: «A questo punto della stagione, siamo dove volevamo essere, ovvero ancora padroni del nostro destino. Prima della trasferta di Mantova avevo detto ai ragazzi che dovevamo vincerle tutte e quattro e ora ci attende l’ultimo atto di questo filotto a Verona. Sapevo che non sarebbe finita qui, in anticipo».
Grande prestazione contro Jesi... «Sì, bella gara. Abbiamo vinto tutti i parziali, con buona qualità di gioco grande attitudine nell’affrontare la sfida. Abbiamo preso immediatamente le redini della partita e condotto fino in fondo con grande personalità, con buona qualità complessiva di tutto il collettivo, con quattro giocatori in doppia cifra».
La prossima sfida a Verona sarà per voi decisiva... «Verona ha giocatori importanti – puntualizza Bechi –; soprattutto nel settore lunghi è molto attrezzata, ma ho fiducia nei miei ragazzi e assoluta consapevolezza nei nostri mezzi».
Anche James White è d’accordo con il coach: «Non carichiamo di eccessiva tensione la partita di Verona, dobbiamo affrontarla con la stessa qualità esibita contro Jesi e complessivamente in quest’ultima fase stagione. All’andata abbiamo giocato alla pari, cedendo di misura. Nel finale, però, non avevamo un giocatore come Taylor con noi».
Contro Jesi vittoria importante...«Si è trattato di una vittoria conquistata di gruppo e sono soddisfatto di essere riuscito anche io a fornire un contributo importante».
Chiude Alberto Chiumenti: «Abbiamo giocato una buona partita, ottenendo una grande vittoria, anche se il risultato di Ravenna ci penalizza. Ora andremmo a Verona a giocarci tutto, con grande entusiasmo e consapevolezza del nostro attuale valore: sappiamo che tutta la città è con noi. Sarà importante mantenere equilibrio emotivo, siamo un gruppo unito con due americani fortissimi: andremo a Verona a fare la partita della vita». –
Giuseppe Celeghini
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