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I paradossi di una squadra che spesso presenta due volti

P.N.
I paradossi di una squadra che spesso presenta due volti

Dopo un digiuno interno di sei mesi, tre vittorie consecutive contro le big In 14 gare con le pari classifica presi 19 punti. Con romane e Juve 12 in 6

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ferrara. Dopo l’esaltante vittoria di sabato contro la Juventus, s’impone una riflessione: la Spal è squadra che vive di paradossi. O che, almeno, li alimenta. Strano, ma innegabile. Una squadra che spesso presenta due volti. Sotto vari punti di vista.

così al mazza

Cominciamo con un aspetto statistico relativo alle partite casalinghe. La Spal al “Mazza” aveva vinto il 17 settembre, 2-0 all’Atalanta. Poi, una lunga traversata del deserto di 11 partite senza successi (5 sconfitte - con Sassuolo, Inter, Frosinone, Fiorentina e Sampdoria - e 6 pareggi contro Cagliari, Empoli, Chievo, Udinese, Bologna e Torino). Una tendenza invertita all’improvviso e con continuità, pur con un calendario assai complicato. Gare interne con Roma, Lazio e Juventus, ed ecco arrivare un pieno di vittorie, consecutive, contro due squadre in lotta per un piazzamento Champions e contro i campioni d’Italia in carica ed ormai vincitori di un altro scudetto (l’ottavo di fila).

andamento

Un altro particolare, non di poco conto. La Spal lotta per non retrocedere. In 14 gare contro le dirette concorrenti, ha conquistato 19 punti: 6 nel doppio confronto con il Parma, 4 nei due col Bologna, 3 nella doppia sfida col Frosinone, 1 nelle duplici partite con Sassuolo e Cagliari, 1 nei singoli match con Empoli, Chievo, Genoa e Udinese. La media è 1,35 punti a gara.

Per contro, al cospetto di Roma, Lazio e Juventus (6 partite complessive, giocate sia andata che ritorno), di punti ne sono arrivati 12, con ben 4 vittorie (bis con la Roma, singolo successo con Lazio e Juve): media di 2 punti netti a partita, molto più alta di quella ottenuta con le pari grado.

Di più: se consideriamo solo le ultime sfide alle big, la Spal - a Ferrara - ha appunto consecutivamente battuto le due romane ed i bianconeri, con 9 punti in 3 gare ed il conseguente pieno e la media di 3 punti a incontro.

Si ammetterà che il confronto tra i dati è stridente.

aspetto mentale

La Spal ha palesato spesso un comportamento per certi versi indecifrabile. Una sorta di squadra dai due volti. Conquistatrice contro l’Atalanta, irriconoscibile la partita successiva a Firenze. Capace di sbancare l’Olimpico giallorosso e poi di prenderne 3 in casa dal Frosinone. In vantaggio 2-0 con il Cagliari al 71’ e poi rimontata con il 2-2 maturato in tre minuti tra il 73’ ed il 76’. Avanti 1-0 con l’Empoli dopo 5 minuti, quindi sotto 2-1 a fine primo tempo per poi centrare il 2-2 nella ripresa. Messa sotto 2-0 dal Parma fino al 70’ e poi capace di un tris vincente in 17 minuti.

E, ancora, dal diverso atteggiamento tra un tempo e l’altro. Come sabato con la Juve. Prima frazione passiva e lenta; ripresa di grande slancio, carattere, personalità, ritmo, gioco, efficacia. Da 0-1 a 2-1.

Difficile capire certe oscillazioni. Perchè, alla luce dei fatti, le qualità (anche mentali, anche di atteggiamento, anche di coraggio) ci sono. La Spal a volte ha fornito l’impressione di aver dato meno di quanto è nelle sue corde. E dire che ha poi dimostrato di poter fare molto. L’importante è che sia arrivata quest’ultima impennata di 4 vittorie in 5 partite, con tre big infilzate. —

P.N.

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