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derby senza reti 

Pittaluga e Skabar non bastano al Masi

Mirco Peccenini

Mister Ferrari li lancia in campo ma Terre del Reno blinda il risultato e strappa il punto: merito di Arona che chiude tutto  

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SAN CARLO. E’ un pari che serve certamente più al Terre del Reno che al Masi, quello uscito ieri nel derby andato in scena a San Carlo. Di fronte ad alcune centinaia di tifosi infreddoliti da un’insolita giornata primaverile, che aveva a dire il vero più i connotati di una giornata di inizio novembre. Il primo colpo di scena arriva alla consegna delle formazioni, con il Masi che lascia in panchina l’astro Pittaluga (al suo posto c’è Tralli). Mentre, come da previsioni, non parte tra i titolari nemmeno Madhkour, ancora convalescente da un infortunio, come del resto Cavallini.

Nel Terre del Reno, non c’è lo squalificato Pedini. Ma quello che colpisce sono alcune variazioni tattiche: Thiaw gioca centrale difensivo, con Matteuzzi dirottato sull’out destro. Mbengue, là davanti, fa reperto con Jardi. Il primo sussulto di un primo tempo poco frizzante arriva al 7’, ed è Beccarini che calcia in corsa, spedendo il pallone di poco alto sopra la traversa. La gara viene praticamente “congelata” dalle scelte tattiche dei due allenatori, ed il clima gelido di ieri ci mette del suo a non farla decollare. Nel finale del tempo, però, il Masi Torello Voghiera costruisce le sue occasioni migliori. Sugli sviluppi di un piazzato, va al tiro Tralli, al 39’, ed Arona si distende per mettere in angolo. Dalla bandierina si porta Guerzoni: lo spiovente è preciso, come la scelta di tempo nello stacco di Evali, che si vede negare la rete dai guantoni da Arona. Al 43’, provano a rispondere i giocatori di casa: il disimpegno della difesa del Masi non è preciso e Mbengue fa da sponda per Buganza. Il regista del Terre del Reno si coordina con il sinistro, ma non inquadra l’angolino della porta difesa da Vaccari. Marco Ferrari prova a dare la scossa, nell’intervallo, inserendo Pittaluga.

Al 61’, parte dai piedi di Venturini una buona occasione, anche se Guerzoni sembra non arrivare all’appuntamento ed è favorito da un rimpallo. L’azione prosegue con lo scatto di Gherlinzoni, sul quale è un tackle di Buldrini a sbrogliare la matassa ai 16 metri. Fuori anche Tralli, al 68’, per il rientrante Cavallini. A protestare per un episodio in area di rigore è però la formazione di casa: Jardi, all’ingresso dei 16 metri, va a contatto con Skabar. Per l’arbitro si tratta di simulazione da parte del numero 11. Al 76’, Cavallini cerca la conclusione in diagonale: stavolta Arona può solo osservare il pallone che si perde poco distante dal palo. Nel valzer dei cambi, Ferrari toglie dal campo anche Evali, per dare spazio a Tcheuna, mentre Battaglioli prova a vincere la partita giocandosi la carta Capone, ad una manciata di minuti dal termine, e quella di Nyezhntsev per Jardi. Nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, il pallone schizza nell’area di casa: il più lesto di tutti è Skabar che indirizza di testa verso il “sette” della porta di Arona, che con un guizzo allontana. Finisce qui. In classifica, a due turni dalla fine del campionato, la distanza tra Masi e Vadese è immutata, con una giornata in meno da disputare. Il Terre del Reno, da ieri sera, allunga di una lunghezza sulla Portuense, ed è già qualcosa. —

Mirco Peccenini

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