Premiazione significativa Da Massei a Lazzari, il passaggio di testimone
ferrara. Una premiazione ricca di significati. Se non un passaggio di consegne, una sorta di staffetta tra un simbolo eterno ed il simbolo odierno.
200 presenze
Oscar Massei resterà ineguagliabile. Nessuno potrà mai prenderne il posto per la rilevanza che ha avuto nella storia della Spal. Argentino di stile e cervello, capitano unico, giocatore immenso. Al suo attivo, 244 presenze in maglia biancazzurra.
Sabato, prima di Spal-Juventus, è stato lui - l’immenso Oscar - a consegnare a Manuel Lazzari la targa commemorativa con cui la società ha inteso premiare il laterale per le raggiunte 200 presenze con la casacca spallina, indossata per la prima volta nel 2013 con l’arrivo a Ferrara sul treno ad alta velocità Colombarini-Mattioli-Vagnati.
Per posizione in campo e per collocazione nell’immaginario collettivo, Lazzari non assurgerà al ruolo tecnico e simbolico che Massei ha rivestito nella e per la Spal, ma non c’è dubbio che al giorno d’oggi Manuel è il giocatore che più e meglio di ogni altro incarna i valori e la parabola della Spal rinata dalle proprie ceneri grazie ad una società di valore che ha condotto i biancazzurri dallo spettro della sparizione alla vittoria sulla Juventus.
futuro
Mancano sei giornate alla fine del campionato, e Lazzari non raggiungerà né avvicinerà il numero di presenze di Massei. Non lo farà perché i suoi meriti gli consentiranno, in estate, l’approdo ad una squadra di spicco del panorama nazionale. Ma quella premiazione di sabato ha avuto un grande significato ideale. —
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