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Argentana, atteggiamento ok Ora due gare per la salvezza

Alessandro Bassi
Argentana, atteggiamento ok Ora due gare per la salvezza

La vittoria di Copparo ha dimostrato che i granata hanno la mentalità giusta Diventa fondamentale battere il Cattolica prima di chiudere a Diegaro

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ferrara. Per come sono andate le cose nelle altre gare della terz’ultima di campionato, la vittoria dell’Argentana a Copparo è stata ancora più importante.

motivazioni

Ora i granata restano in una posizione che non fa dormire sonni tranquilli, ma che nemmeno ti tiene sveglia per gli incubi. E dato che le altre due ferraresi sono arrivate entrambe alla quarta sconfitta consecutiva, è evidente che le motivazioni e le energie mentali per Sant’Agostino e Copparese sono ridotte rispetto a quelle dei granata. D’altra parte, è stato estremamente positivo l’atteggiamanto dell’Argentana a Copparo. I granata hanno dimostrato, con ogni probabilità, di avere più fame. Non solo sono partiti meglio, ma hanno segnato due reti nel primo quarto d’ora, sfruttando con gli uomini di maggiore esperienza alcuni errori della difesa rossoblù, e hanno continuato nell’intenzione di fare la partita. Poi, è chiaro, la Copparese anche in versione dimessa è squadra pericolosa, ma l’Argentana ha condotto bene la gara, non rinunciando mai a fare gioco. Smettendo di giocare dopo un quarto d’ora, sul 2-0, l’Argentana avrebbe rischiato moltissimo, cosa che invece non si è verificata, perché Pagani & C. non hanno mai tolto il piede dall’acceleratore. E dato che la caratteristica della squadra, ad inizio stagione e quando aveva più o meno tutti gli uomini a disposizione, era quella di aggredire la partita e gli avversari, questo è un segnale di buona salute, con uomini importanti recuperati e un atteggiamento positivo.

Per i granata è fatta? Ovviamente ancora no. Ora restano una gara in casa, contro un Cattolica assetato di punti, e la trasferta, all’ultima di campionato, a Diegaro. Puntare alla vittoria con il Cattolica è quindi essenziale.

LA LOTTA

La situazione in bassa classifica è difficilmente decifrabile, con il Faenza che deve recuperare due gare. Chiaro che battere, alla prossima gara, il Cattolica, per l’Argentana significherebbe mandare a otto punti i giallorossi e ragionare sulle possibilità di salvarsi comunque senza spareggi se si dovesse scivolare nella migliore posizione play out in caso di concomitanza sfavorevoli. Il problema? Il fatto che a Via Napoli si riesce a proporre un gioco peggiore, essendo più facile rompere e ripartire piuttosto che aggredire e costruire come ama fare l’Argentana. Mister Rambaldi fa notare che fuori ne hanno vinte sette, ed in casa tre. E la gara decisiva potrebbe essere in casa. Se vogliamo limitare la corsa salvezza dal Diegaro in giù, vediamo che sono ancora coinvolte nove squadre. In due giornate (per il Faenza sono quattro) ci sono altri scontri diretti, otto. La logica realistica dice che Massalombarda e Cotignola sono le indiziate di retrocessione diretta. Molto dipenderà dai recuperi del Faenza. Ma per l’Argentana la vittoria con il Cattolica potrebbe essere decisiva. Senza fermarsi se arriva e senza abbattersi se non arriva, dato che gli incroci delle gare delle squadre di bassa classifica potrebbero essere decisivi per i distacchi. Per capirci, diversi confronti sono con squadre tranquille, e questo cambia l’ordine dei fattori. –

Alessandro Bassi

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