Il Sant’Agostino di Ghedini deve riattaccare la spina
A salvezza ottenuta in casa biancoverde sono arrivati quattro ko consecutivi Ora il tecnico ha il compito di finire in bellezza, dando spazio anche ai giovani
sant’agostino. Un’Alfonsine troppo stabile, rafforzata dallo stimolo pazzesco di chiudere il campionato al primo posto nella propria tana con 180’ di anticipo, non ha dato scampo al Sant’Agostino di mister Ghedini. Al Brigata Cremona la tripletta di bomber Antonio Salomone ha steso gli ospiti: tre gol uno più bello dell’altro, dove la difesa dei ramarri ha poco da rimproverarsi, sono il sigillo definitivo ad una trasferta che si preannunciava di per sé complessa.
nessun danno
La sconfitta non fa tuttavia male alla classifica del Sant’Agostino, già ampiamente salvo da qualche settimana, senza dunque l’assillo di dover per forza smuovere ancora la graduatoria. Detto ciò, avvicinarsi alle festività pasquali con quattro sconfitte consecutive non fa piacere a nessuno, specialmente con una media di oltre due gol subiti nelle ultime sfide. Sicuramente è un problema difensivo legato alla concentrazione, perché in un girone senza la possibilità di giocarsi dei playoff, una volta raggiunta la quota tranquillità diventa complesso continuare a spingere senza reali obbiettivi davanti. Probabilmente una riforma dei campionati a livello regionale darebbe un senso a questi mesi.
Il male cronico dei finali di stagione senza stimoli può essere curato o lenito nelle ultime due partite, anche se la prossima avversaria non è una vittima sacrificale nonostante l’ultima posizione in classifica. I romagnoli del Cotignola hanno residue speranze di salvezza, devono provare a vincere sempre sperando nelle sconfitte di chi sta appena sopra. All’andata due gol immediati di Trombetta e Slimani furono decisivi per tornare a casa con i tre punti e furono un importante fieno in cascina pre natalizio. Ora Ghedini e tutto lo staff tecnico dovranno essere bravi a far riattaccare la spina alla squadra, continuando in ogni caso a far mettere minuti importanti nelle gambe di giovani che potranno dare una grossa mano nella stagione successiva.
fuoriquota
Alessandro Rizza, Michele Dinelli, Josef Gaglio, Cristiano Soverini & Co. sono alcuni dei fuoriquota potenzialmente attrezzati per giocare prossimamente in Eccellenza, senza contare gli inevitabili interventi sul mercato estivo, data l’importanza dei 2000 già formati ed allenati nella propria tana. Sempre rimanendo sul tema “giovani”, impossibile dimenticare che c’è il quarto Memorial Enrico Rosatti alle porte: dal 4 maggio al 2 giugno quasi mille bambini sono attesi al Comunale di Sant’Agostino per un appuntamento ormai fisso, ricordando lo storico dirigente dei ramarri. Eventi del genere proiettano la società del presidente Bruno Lenzi in una dimensione globale più ampia, provando ad essere un vero e proprio punto di riferimento anche per le realtà limitrofe. —
Alessandro Ferri
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