Terre del Reno, si punta al +7 sulla Portuense
Mister Battaglioli: «Mossa la classifica e gestiamo 4 lunghezze di vantaggio, poi ecco lo scontro diretto con i rossoneri»
san carlo. Un punto strappato alla vice-capolista, nel derby, ed uno guadagnato sulla rivale diretta Portuense. Meglio di così, forse, non poteva andare. Il Terre del Reno aveva promesso di scendere in campo con “il coltello tra i denti” e così è stato.
l’obiettivo
Chi pensava che la formazione di Michele Battaglioli potesse affrontare il Masi Torello Voghiera con qualche timore reverenziale ha dovuto ricredersi. Come conferma lo stesso tecnico: «Abbiamo cercato di contenerli, facendo arrivare pochi palloni al loro trio là davanti, provando al tempo stesso di ripartire. Non so dell’episodio discusso del rigore su Jardi, comunque noi eravamo più veloci della loro difesa ed abbiamo provato a ripartire, ma non ci siamo riusciti. Sarebbe stato bellissimo vincere ed arrivare all’ultima partita già praticamente salvi. In ogni caso, per noi era importante muovere la classifica».
E così è stato: «Ora abbiamo quattro punti sulla Portuense - ricorda mister Battaglioli - ed avremo due scontri diretti contro Reda e la stessa Portuense. Speriamo di riuscire ad arrivare ai famosi “sette punti di vantaggio” su quest’ultima, per evitare di giocare ulteriori partite (nei playout; ndr)».
Se non altro, un piccolo vantaggio rispetto a qualche settimana fa, ora, il Terre del Reno ce l’ha: la possibilità di avere il destino nelle proprie mani e di non ascoltare i risultati dagli altri campi.
Tra le certezze del Terre del Reno dell’ultimo periodo, anche quella del centrale difensivo Emanuele Roccato, che afferma: «Siamo riusciti a fermare il Masi, nonostante la loro qualità. Avevamo preparato così la partita di domenica scorsa così. Perché sapevamo che là davanti sono molto, ma molto “scomodi”. Siamo riusciti ad ottenere un buon risultato. Siamo alla ricerca di questi sette punti in più nei confronti della Portuense e speriamo di recuperarli».
duttilità
Emanuele Roccato ha dimostrato la sua duttilità, giocando da centrale difensivo e, qualche turno fa, a centrocampo, in assenza di Busatti. Il suo eclettismo, alla fine, è stata un’arma in più? «Dall’anno scorso – dice Roccato – ho scoperto che potevo giocare anche a centrocampo. Ovviamente, cambiando categoria, è risultato più difficile giocare a centrocampo. Naturalmente, dietro mi trovo meglio: è il mio ruolo. Nell’ultimo periodo – ricorda il difensore – siamo migliorati moltissimo ed abbiamo fatto gruppo. Speriamo, pian piano, di ottenere buoni risultati. Fin qui ci siamo riusciti mettendo in fila delle buone partite. Quello contro il Masi è stato un grandissimo risultato, che ci dà fiducia». —
Mirco Peccenini
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