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Quel cambio di maglia sfumato e Costa può rilanciarsi a Empoli

Alessio Duatti
Quel cambio di maglia sfumato e Costa può rilanciarsi a Empoli

A gennaio mister Iachini voleva l’esterno sinistro, ma la trattativa non andò in porto Domani contro i toscani il sostituto naturale di Fares può dare la svolta alla sua parabola 

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IL RETROSCENA

Gli intrecci del destino, della vita, del calcio e… del calciomercato. Verso Empoli, pensando a Pippo Costa, a quello che avrebbe potuto essere e a quello che probabilmente sarà. Sperando si tratti di qualcosa d’importante, per lui e per la Spal. Perché, diciamoci la verità, ultimamente ci si starebbe facendo anche un po’ l’abitudine, ma soprattutto perché il peso specifico del match del “Castellani” somiglia davvero a quello di una (prima) finale da non sbagliare, per godersi poi al meglio il rialzo delle temperature fino a fine campionato.

Intrecci e Filippo “Pippo Gufetto” Costa, dicevamo. Sì, perché, salvo stravolgimenti tecnico-tattici voluti dal condottiero Semplici e dal suo fedelissimo staff, a calcare il manto erboso del tutt’altro che moderno impianto sportivo toscano dovrebbe proprio esserci Costa, sostituto naturale dello squalificato Fares sulla fascia mancina, dove si prospetta un bel duello con Di Lorenzo, una delle rivelazioni di questo campionato. Nel caldo sabato di Pasqua, nella 33ª giornata di serie A, il 33 dal primo minuto a difendere i colori della Spal, contro la società che nella seconda parte dell’ultimo mercato di gennaio aveva fortemente manifestato l’interesse nei suoi confronti. Sì, mister Iachini voleva Costa e l’Empoli ci ha provato, poi il suo trasferimento non si è concretizzato, ma la possibilità che il match di domani fosse giocato a maglie invertite, per Pippo è davvero esistita.

Gli intrecci attuali della vicenda dicono che Costa a Empoli giocherà, ma con la casacca estense, ritrovando una titolarità che mancava dal 10 febbraio: da quei novanta sofferti minuti contro l’Atalanta, dovendo fare i conti con quel motorino instancabile di Hateboer e quel fuoriclasse di Ilicic. Anche in quel caso, l’assenza di Fares aveva concesso un’opportunità al “Gufetto” biancazzurro, il cui minutaggio è conseguentemente andato a ribasso, dopo l’escalation del collega di reparto algerino. Basti pensare che nel girone di ritorno Costa è apparso per quei novanta minuti sopra citati a Bergamo e per la mezz’ora finale in quel di Cagliari di circa due settimane fa. Per il resto, le altre sei presenze stagionali si erano verificate soltanto nel girone d’andata, per un totale complessivo di soli 472 minuti: insomma, neanche il tempo per mettere nelle statistiche un cartellino giallo.

Sta di fatto che per Costa – calciatore sicuramente non ai livelli d’impatto del Fares attuale, ma il cui contributo alla causa Spal è sempre stato fornito – quella di Empoli sarà più di un’opportunità: per mettersi in mostra, per contribuire alla salvezza di un gruppo come quello estense e per ritagliarsi magari qualche spazio in più nel finale di campionato, sperando che le acque possano esser sempre più navigabili. Il tutto con la grande motivazione di dedicare un qualcosa di significativo al piccolo Alessandro, primogenito di Filippo e della sua compagna Martina, nato solo poche settimane fa. —

Alessio Duatti

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