Spal, il segreto è la spinta dei suoi tifosi
Domani a Empoli oltre duemila al seguito della squadra Un sostegno che non è mai mancato anche in passato
FERRARA. Che la gara di Empoli abbia una grande importanza nell’economia del campionato della Spal, è un dato di fatto. Che il popolo biancazzurro si stia avvicinando a questo momento dando una risposta importantissima, è una verità conclamata. Sarà l’effetto trascinamento dopo il successo sulla Juventus, o la salvezza che si avvicina e che c’è la possibilità di chiudere definitivamente il discorso in largo anticipo, fatto sta che i supporter spallini caleranno in massa domani a Empoli. Saranno oltre duemila (a ieri 2.098) i cuori estensi che dagli spalti del Castellani inciteranno gli uomini di mister Semplici a compiere un passo che potrebbe essere decisivo. Un esodo così massiccio non si registrava da tempo. Rivediamo le trasferte con la maggior affluenza degli ultimi anni, senza fare paragoni con le 10.000 presenze di Verona per la finale playoff 1993-1994 contro il Como o per lo spareggio contro la Solbiatese, sempre al Bentegodi, che appartengono a un’altra era e a un altro calcio.
Nella cavalcata trionfale della Spal in serie B, se, per distanza, la prima assoluta a Benevento dopo una lunga astinenza dalla cadetteria non è stata così frequentata, si ricordano le grandi affluenze, sopra le mille persone, al Manuzzi di Cesena, premiate dal pareggio nel recupero, e a Cittadella, dove la Spal conquistò una vittoria pesantissima. Il ritorno trionfale fu segnato dall’esodo per 1.400 al Menti di Vicenza in una fredda domenica di fine gennaio con altro pareggio in extremis, dalla spettacolare partecipazione di 3.000 persone al monday night del Bentegodi di Verona, in cui la Spal arrivò a un passo dal fare bottino pieno, fino all’invasione vera e propria del piccolo stadio Cabassi di Carpi, in cui sostanzialmente si giocò in casa. Da ricordare, poi, anche le trasferte di Brescia, Latina e La Spezia, prima di arrivare alla giornata indimenticabile del 13 maggio 2017 al Liberati di Terni, quando quasi duemila cuori biancazzurri poterono festeggiare la promozione in serie A.
E la serie A appena conquistata ebbe un battesimo di fuoco, subito stadio Olimpico contro la Lazio. In pieno agosto, furono oltre 1.500 i biancazzurri nella Capitale, e si tornò con un punto. Da record pure la trasferta a Milano contro l’Inter: complice l’orario favorevole delle 12.30 furono quasi 4.000 i tifosi sul terzo anello di San Siro. Meno nutrita, per via della gara serale, ma comunque importante la presenza al Meazza con il Milan.
Poi c’è stata la gara delle gare: domenica 15 ottobre 2017 la Spal tornò dopo una vita a giocare a Bologna nel campionato di serie A e la risposta fu da record, oltre 4.500 i tifosi al Dall’Ara per la sconfitta di misura di Antenucci e compagni. Anche la prima volta allo Stadium per la sconfitta contro la Juventus ha visto riempire il settore ospiti, oltre 1.500 presenze.
Nel ritorno, 1.650 tifosi a Udine, ma anche gli impavidi 450 a Napoli e i 150 ferraresi a Crotone, nonostante la distanza e i collegamenti non immediati con la città calabrese, per una gara che ha dato la svolta alla stagione. Ancora da ricordare i 2.650 di Reggio Emilia per Sassuolo-Spal, i 2.150 di Firenze e la nuova calata su Verona per 2.700 persone per la sfida, vinta, che ha messo in discesa il finale di campionato.
In questo secondo anno di A si è assistito a un fisiologico calo delle presenze, ma lo svanire dell’effetto novità non ha impedito di far registrare nuovi numeri da record. Pronti via e c’è subito il Dall’Ara di Bologna, in pieno agosto settore ospiti gremito. Per un nuovo esodo importante c’è Firenze a quota 1.503, occorre poi attendere novembre: 1.900 persone per la sconfitta allo Juventus stadium. Nel ritorno, in 1.510 assistono alla meravigliosa rimonta di Parma, 1.800 sono a Reggio per il pari col Sassuolo, ma da segnalare a fine marzo anche gli 800 presenti allo Stirpe per la sfida al Frosinone. —
Andrea Tebaldi
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