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Bondi ai titoli finali Passerella con Ravenna poi la festa in campo

Mauro Cavina
Bondi ai titoli finali Passerella con Ravenna poi la festa in campo

Stasera all’MF Palace i biancazzurri si congedano dal loro pubblico La testa sgombra, le assenze e un avversario a caccia dei playoff 

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L’ORA DEI SALUTI

È arrivato il momento dei saluti o, se preferite, dell’ultimo giorno di scuola. Anche se siamo solamente ad aprile, la regular season del campionato di A2 è giunto alla sua ultima giornata. Questa sera si giocherà in contemporanea su tutti i campi ed entro la mezzanotte arriveranno i verdetti della prima parte di stagione. La Bondi sfiderà l’OraSì Ravenna (palla a due alle ore 20.30, MF Palace) senza avere più nulla da chiedere al campionato. Per fortuna, verrebbe da dire, visto che la certezza matematica della salvezza è arrivata dopo la vittoria contro l’Assigeco Piacenza qualche settimana fa e le residue speranze playoff se ne sono andate con la sconfitta di Roseto.

Come dire che il Kleb il suo “scudetto” l’ha vinto riuscendo a conquistare la permanenza in categoria che, per come si erano messe le cose a metà stagione, è un enorme successo, e questa sera giocherà con la mente leggere.

La gara conterà, invece, per Ravenna, che vuole vincere per tenersi stretto l’ultimo posto disponibile per i playoff, in una lotta a distanza con Imola, che sarà impegnata sul campo di Forlì. Di fatto, è l’unico duello in chiave playoff ancora aperto, visto che, oltre alla promozione certa della Fortitudo Bologna in serie A, tutte le altre sette squadre del tabellone sono già sicure di accedere alla post season.

Per questo i romagnoli arriveranno a Ferrara decisi a fare risultato: «Sappiamo che ci giochiamo una stagione - ha detto alla vigilia Stefano Masciadri -. Dobbiamo entrare in campo mentalmente pronti e giocare a pallacanestro. Dopo tutto, viviamo per questi momenti, quindi non vedo l’ora di giocarla questa partita. Vogliamo conquistare i playoff e faremo di tutto per farlo e credo di poter dire che ce li meritiamo».

È facile comprendere come la tensione sia alta a Ravenna per una gara che vale la stagione. Al contrario, la Bondi scenderà in campo con la mente completamente sgombra da pressioni e, come si è potuto già constatare a Roseto, porterà dei vantaggi. A pesare in negativo, invece, saranno le assenze. Coach Spiro Leka dovrà fare a meno di due giocatori di provata esperienza come Gabriele Ganeto e Tommaso Fantoni, ancora alle prese con problemi fisici. Rispetto alla trasferta di Roseto, rientrerà Alessandro Panni, mentre c’è ancora qualche dubbio sull’impiego di Folarin Campbell.

Nonostante tutto, però, la Bondi scenderà in campo per onorare l’impegno: «È vero, non faremo i playoff - ha detto il play Liberati -, ma vogliamo finire al meglio la nostra stagione, a maggior ragione giocando in casa, davanti ai nostri tifosi, che ci hanno sempre sostenuto. Contro Ravenna sarà importante limitare Smith e attenzione pure a Marino e Montano, così come all’ottimo tiratore Jurkatamm».

Ha ragione Liberati, visto che l’americano di Ravenna fattura quasi 24 punti a partita. All’OraSì mancherà Gandini, ma a coach Mazzon non mancano certo le bocche da fuoco. Iniziando da Hariston vicino a canestro (12 punti e 6 rimbalzi), o la coppia di italiani Marino e Montano, capaci di segnare 18 punti in due. Ma per la Bondi quella di stasera sarà anche una festa, per celebrare la salvezza e dare l’arrivederci al prossimo anno. Ancora in A2 e con ritrovato entusiasmo. —

Mauro Cavina

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