Zigoni palpita ancora per il biancazzurro «Due promozioni e una parte di cuore»
L’attaccante è stato tra i protagonisti del doppio salto spallino dalla Lega Pro alla serie A: rimpiango di non essere rimasto Ora è al Venezia ma continua a tifare e seguire con interesse le avventure dei suoi ex compagni di una splendida avventura
l’intervista
«Il rimpianto più grosso in carriera è stato quello di non rimanere a Ferrara in serie A. Dopo due promozioni da protagonista sarebbe stato bellissimo continuare fino alla massima serie, però so bene che il calcio è fatto anche di questo, proverò comunque a raggiungerla fino a che giocherò».
Lo confida il “cobra” Gianmarco Zigoni, artefice, con 33 reti segnate, della doppia promozione spallina dalla Lega Pro alla serie A (2015-2017) con una maglia che gli è rimasta dentro. Attualmente l’ex puntero biancazzurro è in forza al Venezia in serie B.
«I ricordi più belli sono sicuramente le due promozioni: la prima quella della C, nella gara con l’Arezzo, tra l’altro con un gol mio; quella in serie B poi stupenda, nell’ultima partita con il Bari la Curva Ovest mi ha anche dedicato un coro: Ferrara farà sempre parte del mio cuore».
Il calcio è una questione di famiglia: il rapporto tra lei e suo padre Gianfranco è unito da un pallone. Qual è l'insegnamento calcistico più importante che le ha dato?
«Io e mio papà parliamo molto di calcio. È uno che mi dà tanti suggerimenti e guarda tutte le mie partite per poi dirmi cosa ho fatto bene o male. Un consiglio che mi dà è di non mollare mai, credere in me stesso perché ho molte qualità e di non aver paura di nessuno in campo».
Passiamo all’attualità. Dottor Jekyll, mister Hyde: Spal a due volti che dopo un digiuno interno di sei mesi, ha trovato tre vittorie consecutive contro le big (Roma, Lazio e Juve). Sorpreso?
«Un po’ sì: sono partiti con 9 punti in 4 partite per poi avere un calo. Ma ci sta per una squadra che si deve salvare. Le vittorie con le grandi squadre sono dettate magari dalla grande voglia di fare bene e battere grandi campioni».
Cosa risponde alle polemiche sul fatto che la Juve abbia schierato una squadra giovane (alcuni ragazzi provenivano dalla Serie C) nel match con la Spal per salvaguardare i giocatori in vista della Champions, mancando di rispetto a chi sta lottando per la salvezza?
«Secondo me la Juve non ha mancato di rispetto a nessuno, aveva tanti infortunati e in più martedì aveva il ritorno con l’Ajax: normale che facessero tanto turnover. Questa Spal è stata comunque brava a vincere nonostante la Juve fosse andata in vantaggio a fine primo tempo e gli bastasse il pari per essere campione».
Quanto é stata importante questa vittoria?
«Importantissima, basta guardare adesso com’è la classifica: i biancazzurri hanno superato altre due squadre».
Prima del match coi bianconeri Lazzari è stato premiato da Oscar Massei, storico attaccante degli estensi negli anni ’60, per le 200 presenze in maglia biancazzurra. Manuel è pronto per una big?
«Ero sicuro che Lazzari anche in serie A avrebbe fatto bene e si sarebbe fatto notare: è arrivato persino l’esordio in Nazionale. Pensavo andasse via già l’estate scorsa, invece è rimasto. Sicuramente si merita un altro palcoscenico e farà bene».
Oltre a lui chi pensa potrebbe salutare?
«Per quando riguarda i miei ex compagni, Kevin Bonifazi quest’anno sta dimostrando di essere un gran difensore e anche Francesco Vicari sta facendo molto bene: possono avere anche loro un bel futuro».
Nel mese clou della stagione la Spal ha 7 punti in più dell'anno passato e 6 squadre alle spalle.
«Penso che ora abbiano più consapevolezza dei loro mezzi. La squadra in estate è stata ben rinforzata e mister Semplici ha grande merito per averla portata alla salvezza lo scorso anno. E sicuramente anche in questo».
Quale match la preoccupa di più in vista del rush finale?
«Proprio la partita con l’Empoli, secondo me è la più importante. Bisognerà per forza non perdere visto che loro sono terzultimi».
Pare che Semplici riproporrà la mediana anti juve anche nello scontro salvezza di sabato...
«Spesso squadra che vince non si cambia, il mister saprà sicuramente cosa fare e metterà in campo i più in forma».
La squadra di Semplici si salva se...
«Facendo 4-5 punti al massimo». —
Valentina Cristiani
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