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BASKET SERIE A2 

La Bondi parte male, rimonta e alla fine cede con onore

Mauro Cavina
La Bondi parte male, rimonta e alla fine cede con onore

L’OraSì espugna Ferrara e conquista l’accesso ai playoff, ma non senza soffrire Biancazzurri senza tre big eppure mai domi: arrivano fino al -9, poi la resa

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FERRARA. Alla fine è festa per tutti. Per la Bondi, che conclude con onore una stagione intensa, faticosa, ma vincente, visto che la permanenza in A2 conquistata qualche settimana fa ha un valore immenso. Ed è una festa per l’OraSì Ravenna, che con la vittoria di ieri ha conquistato l’ultimo posto disponibile per i playoff e corona nel modo migliore una regular season avvincente e costellata di successi.. Ferrara ci ha provato, sia all’inizio che alla fine, ma, senza tre giocatori importanti come Ganeto, Fantoni e Campbell, pensare d’impensierire Ravenna era quasi impossibile. Anche perché l’OraSì è arrivata all’MF Palace pronta a combattere su ogni pallone, e così è stato.

La Bondi, però, è partita col piede giusto. All’inizio ha subito pigiato sull’acceleratore, sfruttando forse il nervosismo e la tensione di Ravenna, che, ovviamente, sentiva il peso della sfida. Segnando da lontano, girando la palla con fluidità, ha portato a segnare Swann e Molinaro. A metà del primo quarto Ferrara era avanti di 5 punti. Ma poi l’OraSì ha alzato la pressione in difesa, si è messa a giocare e, dopo qualche minuto in cui non ha segnato nessuno, Ravenna ha prima trovato la parità e poi il guizzo per andare avanti di 5.

Nel secondo quarto Ravenna ha preso il largo. Minuto dopo minuto ha trovato canestri da Montano e Cardillo e ha saputo lasciare campo aperto a Smith, che ha cominciato a mostrare il suo valore. Segnando sia da tre punti che in penetrazione, dopo il +11 del 15’, Ravenna è volata avanti di 19 punti (28-47) sul finire del secondo quarto.

Al rientro dagli spogliatoi Ravenna ha continuato a difendere con attenzione, facendo faticare la Bondi in ogni parte del campo e trovando, sempre con Smith, anche 24 punti di vantaggio (36-60 al 25’). La partita sembrava chiusa, ma ancora una volta è uscito il carattere e la determinazione della Bondi, che, nonostante tutto, ha reagito. Prima in difesa, trovando un Molinaro solido e attento sotto canestro. Poi trovando il giusto passo anche in attacco. Girando la palla, andando a cercare sempre l’uomo libero, Ferrara ha trovato canestri da Zampini e dal solito Swann, ma anche da Mazzoleni.

Nell’ultimo quarto Ravenna ha continuato a fare fatica, sbagliando più del previsto. Inceppata sul tiro da tre, la Bondi ne ha approfittato per recuperare. Ferrara è arrivata addirittura sul -9 e palla in mano con la tripla di Molinato (70-79). Qui un paio di palle perse da Swann hanno ridato coraggio a Ravenna, che con Hairston si è rimessa sulla giusta rotta. E a un minuto dalla fine ha segnato i canestri della tranquillità. —

Mauro Cavina

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