Pomeriggio di mille emozioni: la Spal lascia tutti senza voce
In 2.300 da Ferrara a Empoli per spingere Floccari e compagni al successo. Paura, gioia, delusione, ma poi arriva il tripudio a premiare la trasferta pasquale
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EMPOLI (FI). Cosa ci fanno 2.300 ferraresi a Empoli? Godono! Perché la loro Spal li fa impazzire, soffrire, esultare, imprecare: ma alla fine li lascia con gli occhi lucidi, le corde vocali afone, il cuore gonfio di gioia. E via a cantare, urlare, sbeffeggiare la razza toscana. Il tutto, in un sabato di Pasqua che somiglia a un giorno di metà giugno, visti e considerati i 25 gradi percepiti nell’aria e il gradevolissimo sole che avrà di certo abbronzato i presenti del “Castellani”.
LA TRISTEZZA
L’impianto sportivo empolese è probabilmente il più brutto della serie A, per la sua conformazione e per il suo apparire “vecchio”. La parte più calda della tifoseria locale è posizionata al centro di quelli che generalmente sono considerati i “distinti”, poiché di fronte alla tribuna centrale. Il settore ospiti – tintosi letteralmente con i colori della Spal – è invece spezzettato in quattro spicchi: tre di questi (più un’altra metà) sono stati invasi dalla gente di Ferrara, che prende posto con netto anticipo anche rispetto alla fase di riscaldamento.
“Noi vogliamo questa vittoria” e “Spal, devi vincere”: canti decisi, ben percepibili, così come il suono d’accompagnamento del tamburo che ritma i battimani della Ovest, in trasferta praticamente al completo. L’impressione di “giocare in casa” viene rimarcata dal pubblico estense, che si fa sentire a più non posso, riservando qualche “complimento” alla tifoseria locale e al suo presidente, Fabrizio Corsi, reo di dichiarazioni poco simpatiche sulla formazione schierata dalla Juve a Ferrara. E mentre suonano le note dell’inno empolese (che ricorda la sigla di un cartone animato), la gente della Spal alza le sciarpe al cielo, mentre i bandieroni si fanno trasportare dal piacevole vento che soffia dalla destra del settore ospiti. La risposta visiva della curva locale è tutta in un enorme “Giochiamo con voi” attorniato da alcune plastiche luccicanti color azzurro.
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EMOZIONI A RAFFICA
La partita inizia e il clima si accende ulteriormente, con le due fazioni intente a sostenere a gran voce le rispettive squadre. Il tifo è incessante, le emozioni si susseguono: Petagna e Floccari ribaltano il gol in apertura di Ciccio Caputo, facendo letteralmente impazzire i 2.300 venuti da Ferrara, che dedicato un’autentica ovazione al numero 10 biancazzurro. L’intervallo è utile per riposarsi e sorseggiare qualcosa di fresco. Nel mentre, i commenti per quanto visto nei primi quarantacinque si susseguono, anche tra gli spallini presenti nella tribuna centrale. Neanche il tempo di ricominciare che il “Castellani” festeggia a gran voce il 2-2. Il pubblico locale spinge, ma la Ovest sostiene la Spal nel momento di difficoltà. Arriva un “Forza Spal” a tutta voce.
PETAGNA, 100 E 14
Al quarto d’ora Petagna si prende il giallo più bello delle sue 100 partite in serie A: bomba di destro in rete e corsa verso il suo pubblico in delirio a festeggiare il suo gol stagionale numero 14. I balli spallini fanno tremare i tubi innocenti del “Castellani”: è 2-3, ma manca una vita. Lazzari galoppa, chiede l’incitamento e i decibel aumentano ulteriormente sulle note di “La gente come noi non molla mai”. Nel finale alcuni tifosi dell’Empoli abbandonano gli spalti, mentre il tifo ferrarese spinge la squadra a più non posso, in attesa della ciliegina sulla torta. Ce arriva dolce, delicata e prelibata a firma di Antenucci. Nuova esplosione di gioia sotto il settore ospiti: un delirio assoluto che mette i brividi a tutti i presenti. —
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