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SERIE A2 

Baltur, da Verona più certezze per i playout

Simone Gagliardi

La sconfitta contro una Tezenis mai doma e con super Ferguson riconsegna una squadra vera e pronta per la post season

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CENTO. Saranno dunque i playout a decidere il campionato della Baltur, uscita sconfitta dalla sfida di Verona, contro una squadra che non ha regalato nulla, spingendo sul gas fino alla fine, rimontando tutto il vantaggio che la Baltur si era costruita nella prima metà di partita. In caso di blitz ai danni della Tezenis, però, sarebbe cambiato solo l’accoppiamento di partenza nei playout, ma non sarebbe stata salvezza diretta, per via della vittoria di Cagliari a Montegranaro: l’avversario, anziché l’Axpo Legnano Knights, sarebbe stato il Cassino dell’ex Ferrara Mike Hall, però con il fattore campo a favore: u frusinati, invece, se la vedranno con la Bakery Piacenza. La Baltur ringrazia Mantova, corsara a Jesi, condannando la Termoforgia alla retrocessione diretta in B.

SQUADRA IN SALUTE

Partita vera, dicevamo, al Forum di Verona. Una Baltur in salute ha comandato a lungo, anche con vantaggi in doppia cifra, reagendo da squadra vera ai break della Tezenis. Squadra di coach Dalmonte più lucida e fresca negli ultimi 5’. Fra i biancorossi, sontuosa la prestazione di Taylor, l’ultimo ad arrendersi, positivo il solito Gasparin. Sono invece mancati i punti di White, costantemente raddoppiato ed escluso dalla partita dalla difesa scaligera.

La Baltur è comunque piaciuta, uscendo tra gli applausi dei tanti tifosi centesi presenti al Forum. La rotazione a sette uomini, contro una squadra dalla panchina profonda, ha tolto lucidità nel finale e forse andrà rivista nei playout, con tante partite da giocare a distanza di pochi giorni. Il resto a Verona l’ha fatto Ferguson, immarcabile nel finale e autore dei canestri decisivi.

Emozioni forti negli ultimi minuti. Con Verona che, dopo avere recuperato il passivo, se ne stava andando, occhi incollati agli smartphone per guardare i risultati sugli altri campi: c’era partita sia a Piacenza nel derby sia a Jesi. Il finale nelle Marche ha rasserenato un po’ tutti, mentre la vittoria di Cagliari ufficializzava i playout, ovvio epilogo di una stagione balorda, in cui è successo di tutto: da una partenza sprint a una grave crisi di risultati, con in mezzo infortuni, addii e nuovi arrivi, fino all’ultimo mese decisivo per raggiungere i playout. La crescita è stata evidente: ora c’è squadra, c’è gruppo, con le sue gerarchie e i suoi punti di forza. La Baltur è pronta a ripartire. Resettare tutto e ricominciare. Playout alle porte, inizia un nuovo campionato, fatto di scontri al meglio delle 5 partite: semifinali e finale, delle quattro in lizza ne resterà una sola in A2. Primo e avversario della Baltur sarà Legnano, da settimane condannata ai playout, con solo 6 vittorie nella stagione regolare: nel girone Ovest, Cassino ha fatto anche peggio, vincendo solo due partite; ultima perché esclusa dal campionato Siena.

LA PREPARAZIONE

La Baltur non può permettersi di sottovalutare nessuno, conscia però di avere le armi per poter sovvertire il fattore campo e portare a casa la serie. Le prime due partite si giocano in trasferta, i prossimi lunedì alle 20.30 e mercoledì alle 18. Biancorossi in palestra da oggi la Baltur, con Benfatto da recuperare, a Verona in campo nonostante un problema a un dito. Per il resto, la squadra è in salute. Ala PalaBorsani di Castellanza ci sarà bisogno di tutti, anche di chi nelle ultime partite non ha visto il campo. —

Simone Gagliardi

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