Legnano Knights nelle mani di Ferri «Vogliamo riscattarci con Cento»
Il play dei lombardi racconta la loro stagione travagliata fra infortuni e gare perse di poco «Sono felice di sfidare ancora il mio vecchio amico Benfatto»
CENTO. Annata travagliata per i Legnano Knights, che da lunedì sera affronteranno la Baltur nella serie di semifinale playout. La fotografia la scatta Michele Ferri, leader dei lombardi: «Arriviamo dalla buona gara contro la Virtus Roma – dice il play dei lombardi –, abbiamo fatto una grande gara: senza tre quinti del quintetto, i nostri giovani sono stati bene in campo. Dobbiamo arrivare alla serie contro Cento con la testa giusta: è molto dura, non c’è una rete di protezione. I playout sono più duri dei playoff, dobbiamo prepararci nella giusta maniera».
Legnano avrà dalla sua parte il fattore campo: «Giocare in casa deve darti quella forza in più, ma credo fino a un certo punti al fattore campo: abbiamo giocato bene molte gare fuori casa. Dobbiamo solo prepararci al meglio e pensare a noi stessi, anche se sono convinto che i nostri tifosi ci daranno una mano. Pensiamo a fare la miglior pallacanestro e a resettare subito tutto dopo gara 1».
Entrambe le contendenti hanno avuto una stagione tribolata: «Noi volevamo salvarci, magari senza passare dai playout. Abbiamo perso di pochi punti molte gare, abbiamo avuto diversi infortuni, alla fine ci siamo ripresi. Ben altri obiettivi e budget per Cento, sappiamo il valore della loro squadra: credo che alla fine i dettagli faranno la differenza».
Sfida nella sfida con l’amico Benfatto: «Sono felicissimo d’incontrarlo di nuovo, siamo ancora in questo campionato così importante a dire la nostra. Sono contento di ritrovare pure Rossano Bonati. Benfatto è un professionista e un ragazzo d’oro: si merita di essere ritornato dopo il bruttissimo infortunio».
La storia dei due Michele, il piccolo e il totem, ha radici a Ferrara, come loro ancora lì in A2: «Ho sempre un occhio di riguardo per Ferrara e sono molto contento della salvezza del Kleb, è una piazza che merita l’A2. Sono contento anche per coach Leka, una persona speciale. È stata un’annata difficile, bravi a salvarsi e a far emergere alcuni giovani». —
Lorenzo Montanari
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