Spal domenica con il Genoa nel segno della continuità per volare sull’entusiasmo
La squadra di mister Semplici è lanciatissima e vuole continuare la risalita Fares al rientro dalla squalifica e Felipe per Cionek le uniche due varianti attese
FERRARA. I tre determinanti punti di Empoli hanno regalato ai calciatori biancazzurri altrettanti meritati giorni di riposo.
I ragazzi di mister Leonardo Semplici, dopo essersi goduti il lungo weekend di Pasqua, sono così rientrati al lavoro in via Copparo solo ieri. Una ripartenza di quelle serie, con la doppia seduta di metà settimana che ha di certo rimesso sul pezzo, fisico e mentale, tutto il gruppo.
La Spal si prepara, lanciatissima, ad affrontare l’impegno contro il Genoa: una partita che potrebbe chiudere definitivamente (anche se non ancora matematicamente) il discorso salvezza, se sabato pomeriggio nell’anticipo il Bologna affossasse le velleità residue dell’Empoli.
AVVICENDAMENTO
Se ci soffermiamo poi sui singoli, notiamo che, contro il ferito Grifone rossoblù di Cesare Prandelli, la Spal dovrà rinunciare allo squalificato Cionek, ma potrà nuovamente contare su Fares, che proprio contro l’Empoli ha scontato il proprio turno di stop per somma di ammonizioni.
Non dovrebbe cambiare molto, dunque, in termini di undici titolare, con queste uniche due sensibili variazioni che daranno una rotazione a ciascuno dei due reparti coinvolti. Giusto così, giusto procedere sulla strada della continuità, perché, quando la barca va, è giusto lasciarla andare verso il mare migliore, o verso il porto sicuro della salvezza.
A DIFESA DELLA SPAL
Sarà sempre 3-5-2, ovviamente con Viviano regolarmente al suo posto tra i pali: per lui, con un lungo trascorso con la casacca della Sampdoria, non sarà di certo una gara banale, ma una sorta di derby personale, anche se adesso nella mente del portiere fiorentino esistono solo i colori biancazzurri della Spal, in attesa di risolvere in estate ogni questione legata al contratto con lo Sporting Lisbona.
Scelte pressoché obbligate per quanto concerne la linea difensiva, che vedrebbe lo spostamento del sempre duttile Bonifazi sul centro destra, con Vicari confermato in cabina arretrata di regia e Felipe nuovamente titolare sul centro sinistra. Al momento, Vasco Regini figura come unica soluzione di riserva.
RAPIDITÀ E QUALITÀ
Le corsie laterali saranno le piste d’accelerazione di Lazzari e Fares, intenti a far ammattire i dirimpettai liguri: i due sono in un momento di forma fisica (ma non solo) e possono esaltare ogni propria caratteristica. Ancora una volta, ci si aspetta molto. Il terzetto della zona nevralgica vedrà ancora Missiroli come perno centrale (sempre più azzeccata la sua “nuova” posizione), mentre il dinamismo di Murgia (quanta corsa) e la fisicità di Kurtic completeranno il tutto. Ancora una volta, Schiattarella, Valdifiori e Valoti partiranno dalla panchina, presentandosi comunque come alternative di grande affidabilità.
ATTENTI A QUEI DUE
E davanti? Chi avrebbe il coraggio di spezzare il fluido magico tra Floccari e Petagna? Probabilmente nessuno, mister Semplici compreso. E allora per Antenucci e Paloschi la speranza è quella di trovare minutaggio a gara in corso, magari per arrotondare il punteggio con un’altra perla di rara bellezza, sebbene il segnale terra-aria spedito da Anteseven nella porta dell’Empoli potrebbe essere colto. —
Alessio Duatti
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