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Sa.Ma., un derby per sognare Ma la Krifi è in grande forma

Sa.Ma., un derby per sognare Ma la Krifi è in grande forma

Al palasport di Ferrara alle 18 l’attesa sfida tra i portuensi e la 4 Torri Taborda ha bisogno dei tre punti per tagliare il traguardo dei playoff

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FERRARA. Scrivi una località qui all’inizio e in realtà intendi un’intera provincia. Il derby è la festa di tutto il territorio estense, che vede due squadre scontrarsi nei piani alti della serie B. Il derby è Krifi Ferrara contro Sa.Ma. Portomaggiore che va in scena oggi pomeriggio al palasport del capoluogo (si gioca alle ore 18, arbitri Peccia di La Spezia e Coppola di Genova), tra l’altro ultima partita stagionale a Ferrara. Lo ribadiamo ad ogni evenienza: il derby è una partita particolare, svincolata dalla classifica delle due rivali. È il confronto di due modi di pensare la pallavolo e in questa penultima giornata del campionato regolare è soprattutto un crocevia fondamentale solo per il Sa.Ma., in lotta per mantenere uno dei due posti in testa alla classifica che varranno l’accesso ai playoff.

casa portuense

A riempire di ulteriore significato, Guillermo Taborda non ha fatto tanti calcoli e ha buttato sul piatto un altro importante ingrediente: «Questo sarà il mio ultimo derby – ha annunciato il coach portuense – spero tanto di vincerlo».

Accordi con altre squadre? Dissapori con il Team Volley? Taborda, che è argentino di nascita ma ferrarese d’adozione ed è a Portomaggiore dall’estate 2011, nega tutto questo e non va oltre nelle spiegazioni confermando solo il suo addio.

«Spero che i ragazzi mi facciano un bel regalo. Anche perché voglio assolutamente raggiungere il traguardo che ci eravamo posti e per noi non resta che un solo risultato a disposizione, che è la vittoria 3-0». Situazione ben nota: pari punti e quoziente set con Calci (terza), è il quoziente punti a tenere il Sa.Ma. sopra. Tre a zero, e con set non proprio combattuti, è l’unico modo di non dover dipendere dai risultati degli altri (da segnalare: Calci in trasferta a Forlì e Mirandola in casa con San Martino). «Però Ferrara è la squadra più in forma del momento, equilibrata e tranquilla, regolare e con un buon muro-difesa. Non potrà essere facile - avverte Taborda -. Come si vince questa partita? Sappiamo a memoria come giocano i nostri avversari, loro uguale con noi. Sarà la determinazione a poter fare la differenza».

Qui Ferrara

In casa Krifi c’è la consapevolezza di essere arrivati al top ma di aver lasciato per strada facili punti per andare ben oltre il quinto posto finale. Come si vince questo derby? «Ah se lo sapessi – scherza coach Marco Martinelli –: è chiaro che tecnicamente ci conosciamo benissimo e non si può inventare nulla. Allora sarà l’agonismo a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Sarà necessario prestare tantissima attenzione in difesa e nelle coperture e dare importanza a qualsiasi azione».

«Punti deboli? Il Sa.Ma. non ne ha. Ha due giocatori in attacco più importanti di altri, cioè Bacca e Bartoli, ma all’andata per esempio (finì con un 3-0 facile per Portomaggiore; ndr) fu Porcellini a decidere». Come in occasione dell’ultima gara interna contro Morciano, la Krifi userà palloni a marchio Molten invece che i Mikasa ed ha avvertito per tempo il Sa.Ma.: «Ci siamo trovati bene nelle ultime due trasferte – spiega Martinelli – abbiamo deciso di continuare con questo tipo». Sestetti: Krifi con Sasdelli-Cester, Del Campo-Fontana, Bragatto-Fortes, Poli libero. Sa.Ma. con Marzola-Bartoli, Bacca-Porcellini, Belloni-Spiga, Cesarini libero. —

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