Bechi pronto a salvare la Baltur «Abbiamo cambiato marcia»
Domani alle 20.30 a Legnano centesi in campo per la prima gara dei playout L’assenza di Benfatto dovrà essere compensata da Ebeling e Di Bonaventura
cento. Ventiquattro ore all’inizio di un nuovo “mini campionato” per la Baltur: i playout. Epilogo di una stagione in cui tutti in casa Baltur si attendevano ben altro, ma che alla fin fine, visto l’interminabile tunnel di sconfitte da novembre e marzo e con poche luci intermedie, non è poi da buttare: «Nel momento in cui sono arrivato la situazione si stava sgretolando - spiega l’allenatore Bechi -; c’erano problemi fisici importanti: White era fuori, Moreno e Mays non stavano bene; poi il caso Reati. Abbiamo di fatto cambiato pelle e la situazione si è poi risolta solo dopo la sosta. Anche perché dovevamo inserire Taylor e ritrovare White».
percorso ad ostacoli
«Non è stato un percorso facile - aggiunge Bechi –: ci sono volute tenacia, costanza e fiducia nel lavoro che stavamo facendo. Non era facile perché continuavamo a perdere, ma avere fiducia è stato fondamentale. Abbiamo cambiato marcia negli ultimi 40 giorni, al di là delle vittorie ottenute. Perché pure se prendiamo le sconfitte si nota che abbiamo perso contro la Fortitudo giocando una buona partita e a Verona, contro una squadra da primi quattro posti, siamo caduti solo alla fine. I playout ce li siamo guadagnati».
Prima di entrare nel vivo su Legnano, un paio di considerazioni su come approcciare le singole partire di questo epilogo: «Un vero campionato a quattro, si deve pensare ad una partita alla volta. Nessun calcolo: si gioca e poi si pensa solo alla partita successiva. Voglio giocarmele tutte, la serie è un percorso di aggiustamento, un percorso di conoscenza reciproca: io partite del genere sono contento di poterle fare».
tegole
L’ultima tegola di una stagione piena di infortuni si chiama Benfatto, da un mese in condizione eccellente ma ora fermato da una doppia lussazione all’indice della mano sinistra. Ufficialmente salterà l’intera serie con Legnano e tornerebbe disponibile solo per una eventuale finale: «Benfatto è l’unico vero pivot di ruolo che abbiamo - continua Bechi -; io non mi piango addosso. In questa stagione è successo di tutto. Abbiamo giocato partite con giocatori che sapevamo sarebbero andati via il giorno dopo. Sono sereno: ho parlato con Ebeling e Di Bonaventura perché dovranno tenersi pronti e cogliere l’opportunità. Può capitare che la sfortuna di qualcuno possa essere la fortuna di qualcun altro».
L’indiziato ad avere maggiore responsabilità è logicamente Michele Ebeling, che dopo una serie di partite con scarso utilizzo domani giocherà per dare peso alla squadra orfana del suo capitano. «Legnano ha avuto un percorso ben diverso dal nostro - ricorda il coach dei centesi entrando nel dettaglio dell’avversario -: da quando Siena è stata esclusa dal campionato hanno avuto la certezza di disputare i playout. Hanno potuto lavorare in questa chiave, risparmiare gli infortunati. Ci sono tre giocatori di qualità assoluta: Raffa, Thomas e Laganà che non sta benissimo. Un ragazzo di scuola Milano di 19 anni, Bortolani. Ha un buon tiro, è atletico e ha faccia tosta. Poi una serie di giocatori tra cui Serpelli, Bianchi che ha giocato anche a Cento, e Ferri che conoscono il campionato e sanno come si giocano partite come queste. Squadra che tiene alti i ritmi». —
Simone Gagliardi
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