formula 5+1 e obiettivo vittoria, poi il futuro
Il futuro non è oggi, ma passa dall’oggi. Affinchè sia effettivamente così, la Spal contro il Genoa dovrà scendere in campo con le orecchie chiuse e la pancia vuota.
Nessuna attenzione alle tante - inevitabili - voci di mercato che iniziano a circolare: anche la Juve su Bonifazi, duello Napoli-Torino per Lazzari, i discorsi con la Lazio per trattenere Murgia, le sirene del Leicester per Petagna, Fares oggetto di tanti interessamenti, il d.s. Vagnati valutato dal Torino, mister Semplici che al 70% lascerebbe la Spal e sarebbe nel mirino del Sassuolo. Così dicono.
Ecco, in casa Spal prima si sigilli la salvezza che pure è già in tasca. Per questo oggi sarà importante mostrare ancora l’appetito che ha consentito uno straordinario bottino di punti (15 su 18) nelle ultime sei giornate, che di fatto ha consentito di mettere le mani sulla permanenza in categoria. Ma perchè accontentarsi? Un processo di crescita passa anche attraverso la costante voglia di migliorarsi, di andare oltre, di salire più in alto, verso nuovi traguardi. La voglia di successo è basilare per costruire una mentalità vincente.
L’auspicio è che la Spal sviluppi ancor più tale attitudine. Basandosi anche sulla formula 5 (Bonifazi, Vicari, Murgia, Valoti, Petagna)+1 (Lazzari): sono i Nazionali. Fatto storico. Restarci-tornarci dipenderà pure dal rendimento individuale, dall’atteggiamento collettivo e dai risultati in questo finale. In tal senso la gara odierna è un altro test. Quanto al futuro, ieri Semplici ha già mandato un messaggio chiaro: è pronto a restare. Non si badi a quel 70% di cui parlano. —
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