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Temelin vede un’ascesa costante «Adesso obiettivo decimo posto»

Valentina Cristiani
Temelin vede un’ascesa costante «Adesso obiettivo decimo posto»

L’ex attaccante spallino applaude la stagione della squadra, protagonista di un miglioramento che ha portato ad un ulteriore salto di qualità e potrebbe anche non essere finita qui 

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l’intervista

«La Spal dei miei tempi, soprattutto sotto la presidenza di Donigaglia, era una società ambiziosa con l'obbligo di vincere il campionato, ma per una serie di motivi non c’è mai riuscita - ricorda l’ex attaccante biancazzurro Gianluca Temelin, classe ’76, ora allenatore dell’Under16 della Cremonese, che ha vissuto tre anni e mezzo alla Spal in C1 (2001-2003) collezionando 77 presenze e 18 reti –. La dirigenza attuale invece, oltre ad essere seria come la mia, è riuscita con progettualità e programmazione a costruire una società modello in tutto e per tutto, vedi stadio ristrutturato e centro sportivo».

Che ricordi ha di quel periodo?

«Bellissimi, è la società dove ho militato di più nella mia carriera calcistica: tre anni e mezzo. Eravamo in serie C, ma di C c'era solo la categoria, per tutto quanto il resto - tifosi e città - si respirava aria di categoria superiore. Inoltre mio figlio Tommaso è nato a Ferrara, per cui il ricordo rimarrà per sempre indelebile».

Dopo due storiche promozioni dalla C alla A, adesso la Spal si sta avviando alla salvezza per il secondo anno in serie A: qual è il segreto di Semplici che riesce sempre a mettere il turbo nel girone di ritorno?

«Semplici sta compiendo un vero capolavoro calcistico, dopo la doppia promozione per il secondo anno di fila la Spal sta centrando la salvezza in serie A e questa volta con maggior autorità. Un segnale importante grazie al mister che, al di là dell'aspetto tattico, riesce a migliorare i giocatori in maniera evidente ed efficace».

Con 5 vittorie nelle ultime 6 partite dove può arrivare questa Spal?

«Sono questi risultati che hanno permesso alla Spal la permanenza in serie A, obiettivo unico per questa stagione. Sicuramente i biancazzurri possono ambire al decimo posto occupato in questo momento da Cagliari e Fiorentina a patto che mantengano questo tipo di concentrazione».

Con il rientro dell’esterno Lazzari dall’infortunio la Spal è tornata a far sognare.

«Lazzari è un giocatore fondamentale per questa squadra, riesce ad abbinare quantità e qualità con picchi altissimi per tutti i novanta minuti. È un trascinatore, da quando è rientrato, infatti, i biancazzurri ne hanno beneficiato ed i risultati ottenuti in questo ultimo periodo ne sono la dimostrazione».

Rispetto alla passata stagione la Spal ha una differenza punti più alta di tutte le altre squadre (+9 dopo 33 turni): quali pensa siano le motivazioni principali?

«In primis il fatto di aver continuato con mister Semplice dando quindi continuità al suo lavoro, poi aver tenuto l'ossatura della squadra ed in più aggiungiamo l'esplosione di Petagna in zona gol: credo che questi tre elementi abbiano influito molto sul rendimento positivo della squadra».

Grazie per l’assist. Petagna aveva raggiunto la doppia cifra (13 reti) solo nel 2012/2013 nel Milan Primavera; con la doppietta all’Empoli è arrivato a 14 gol, miglior marcatore di tutti i tempi nella Spal in una stagione di A.

«Petagna lo seguo con attenzione perché, anno dopo anno, continua a migliorare. Probabilmente a Ferrara ha trovato la giusta dimensione; a Bergamo, pur giocando spesso per i compagni, le sue prestazioni comunque erano positive. Il fatto di essere venuto alla Spal come giocatore top lo ha responsabilizzato di più ed il lavoro di mister Semplici lo ha migliorato in zona gol. Ora è arrivato anche in Nazionale».

Contro l'Empoli la Spal ha sofferto nel primo tempo quando i toscani sono passati in vantaggio. Nella ripresa poi, cuore, grinta e determinazione hanno sancito la vittoria biancazzurra.

«Secondo me la vittoria in trasferta ad Empoli è stata determinata dalla vittoria precedente in casa con la Juve che ha dato maggior consapevolezza dei propri mezzi a tutti i componenti della squadra. Il fatto di essere passati in svantaggio ha dato un’ulteriore scossa mentale andando a vincere una partita difficile contro una diretta concorrente che gioca bene a calcio».

Il Genoa, avversario odierno, viene da due sconfitte consecutive: che gara si aspetta?

«Difficile, come tutte in serie A. I rossoblù hanno una classifica che inizia a preoccupare, sarà una gara che vincerà chi avrà più motivazioni. Dalla Spal mi aspetto un ulteriore salto di qualità». —

Valentina Cristiani

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