Semplici adesso vede l’oasi «Questo risultato vale tanto»
Il trainer spallino si coccola il pari: in avvio poca intensità, poi abbiamo reagito
C’era molta “essenza Bologna”, ieri al Mazza. Il presidente Joey Saputo in tribuna (si sussurra anche per valutare lo stadio ferrarese che potrebbe ospitare i felsinei in occasione della ristrutturazione del Dall’Ara), soprattutto l’onda lunga della vittoria del team di Mihajlovic sull’Empoli.
Un effetto balsamico anche per Spal e Genoa, che col punto ottenuto allungano sui toscani. Per i biancazzurri non è salvezza matematica, però ci siamo quasi.
soddisfazione
«Questo risultato ci avvicina al traguardo - conferma mister Semplici - e credo che ne vada dato merito alla squadra». Nell’aria c’era odore di pareggio dopo aver annotato il ko dell’Empoli. Leo Semplici arruffa le penne: «Non è vero che ci siano stati calcoli. Nel finale il Genoa ha creato un pericolo nella nostra area e noi con il colpo di testa di Kurtic salvato sulla linea abbiamo sfiorato il successo. Se vogliamo far crescere il calcio in Italia dobbiamo smettere di pensare che le squadre giochino accontentandosi».
fuoco sacro
Diciamo, però, che in partenza la Spal non ha avuto il fuoco sacro. Tant’è che lo stesso Semplici nel primo tempo s’è sbracciato e scaldato parecchio. «Mi sono arrabbiato perché la concentrazione e l’intensità non erano quelle che volevamo. Il pari è stato trovato da entrambe le squadre: non è che l’abbiamo cercato volontariamente. È stata una gara a viso aperto, nella quale noi non siamo partiti bene».
Poi? «Poi abbiamo reagito - spiega Semplici - fornendo una buona prestazione. Certo, avremmo potuto gestire il vantaggio. La vittoria ci avrebbe portato alla salvezza in netto anticipo, ma va bene così. I punti servivano sia a noi che al Genoa». Su quell’intensità mancata... «Forse ci sentivamo vicini al traguardo ed inconsciamente la concentrazione non era al massimo. Magari non siamo andati a cercare il successo con quella rabbia mostrata in passato. Può succedere e comunque nel finale, ripeto, c’è stato un loro salvataggio sulla linea».
sospiro di cesare
Sospiro di sollievo in casa Genoa. Mister Cesare Prandelli ferma l’emorragia, trova la prima rete stagionale di Lapadula e un gol dei suoi dopo 236’ di digiuno. «Intanto questo è un punto importante per l’autostima - esordisce l’ex C.T. azzurro -; in questo momento ogni episodio negativo ci costa tanto a livello psicologico. Eravamo partiti bene, costruendo due occasioni con Kouame. Poi prendiamo gol ed è chiaro che la squadra ha perso fiducia. Però i ragazzi stanno dando tutto ed il piglio c’era».
Dopo l’intervallo dentro Lapadula al fianco di Kouame e Pandev alle spalle. «Ero convinto che potevamo farcela a pareggiare. E che in quel modo avremmo potuto mettere in difficoltà la Spal. Inoltre avevamo la necessità di osare. È un modulo interessante, ma non so se possiamo permettercelo sempre. La cosa che dobbiamo continuare a fare, questo sì, è stringere i denti. Dimostrarsi più forti di tutto e giocare partita per partita». —
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