traguardo da applausi ma ci stava il 10º posto
Il bilancio numerico recita: 6 risultati utili in 7 gare, con 5 vittorie e 1 pareggio, per 16 punti totali. Salvezza ulteriormente avvicinata dopo il punto di ieri contro il Genoa: +10 (di fatto +11, considerando il vantaggio acquisito negli scontri diretti) sull’Empoli terzultimo, quando in palio - di punti - ne restano 12. Nemmeno il più arduo esercizio di pessimismo contempla l’ipotesi che la Spal rischi qualcosa.
I biancazzurri si sono brillantemente guadagnati sul campo la seconda consecutiva permanenza in serie A. Benone. Applausi. Se poi vogliamo fare gli scunzamnestra(per chi non conosce il ferrarese: i guastafeste, quelli che hanno di che ridire), allora affermiamo che la partita di ieri ha fornito un piccolo spunto di rammarico. Perchè al cospetto di un Genoa disastrato per mancanza di identità, di fondo di gioco, di qualità, la Spal è parsa meno scintillante e meno precisa tecnicamente rispetto alle precedenti uscite. Può capitare. Spiace però che la vittoria (sarebbe stata la terza consecutiva, e la quarta di fila al “Mazza”) sia sfumata per un evitabile vacillo difensivo ad inizio ripresa. Poi gli episodi (rigore negato, salvataggio sulla linea) non hanno detto bene. Il successo avrebbe consentito alla Spal di insediarsi al 10º posto, superando il Cagliari (ko sabato a Roma) e la Fiorentina (impegnata oggi col Sassuolo). Dopo le big e la Sampdoria, insomma, ci sarebbe stata la Spal. Un traguardo simbolico ma pure significativo. Per carità, ci si può accontentare alla grande. Ma a volte la strada per crescere ancora passa pure attraverso la capacità di non... accontentarsi. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google