In casa Cestistica è festa per il salto in serie C Silver Bacchilega: sudata da tutti
Il coach dispensa complimenti a squadra, società a tifosi «Insieme abbiamo fatto qualcosa di veramente grande» Dopo 19 anni un’altra promozione
ARGENTA. Non si placa l’euforia in casa Cestistica, dopo la storica promozione in serie C Silver, ottenuta sabato. La straordinaria cavalcata dei biancoblù ha avuto il suo apice lo scorso weekend, quando la partita contro il Progresso Happy Basket, sulla carta scontata, si è trasformata in un vero incubo, soprattutto a 1’ dalla fine, quando il tabellone recitava +5 per gli ospiti. Per fortuna, i tiri liberi di Magnani, Malagolini e ancora Magnani hanno regalato il lieto fine, scatenando la festa sugli spalti e in campo.
Un finale davvero rocambolesco, che ha ricordato, agli appassionati del basket argentano, quello del 2000, con l’altrettanto storica promozione in serie B1 della vecchia Asa.
I PROTAGONISTI
Una stagione che rimarrà negli annali, per i grandi meriti della truppa guidata da coach Bacchilega, sostenuta anche da un destino che, in più di un’occasione, non ha voltato le spalle a Di Tizio e compagni. Protagonista assoluto del salto in serie C è stato l’allenatore Michele Bacchilega, che, al suo primo anno sulla panchina della Cestistica, ha centrato l’obiettivo più alto. Dopo quasi una settimana, l’adrenalina è ancora alta: «È il coronamento di un sogno – sottolinea Bacchilega –, dopo un anno di sacrifici, fatiche e sudore. Questa squadra, questa società, questo pubblico meritano una categoria superiore. Tutti insieme abbiamo fatto qualcosa di veramente grande».
Il coach medicinese ha guidato un gruppo capace di un girone di ritorno incredibile, con una sola sconfitta al passivo, con la miglior difesa e il miglior attacco del campionato. Sugli scudi i due giocatori che erano stati chiamati per fare la differenza, Magnani e Luca Quaiotto, autori di una stagione con i fiocchi, ma come loro è stato fondamentale il contributo del capitano Di Tizio e di Montaguti, dominanti nel pitturato. Come dimenticare, poi, il rendimento dei cinque classe ’98, i gemelli Davide e Alessandro Alberti, Bianchi, Malagolini e Andrea Quaiotto, i quali hanno tutti alzato il loro livello di gioco. Prezioso l’apporto di Guglielmo, arrivato in corso d’opera; utile l’apporto dei giovani Bonora, Nicoletti e Meci.
Una squadra con la “S” maiuscola, che ha saputo far innamorare i suoi tifosi, compiendo una grande impresa. —
Daniele Carnaroli
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