Ronaldo salva la Juve nel derby col Toro Dalla curva bianconera omaggio a Superga
CR7 nel finale di gara pareggia la rete iniziale di Lukic I granata frenano nella rincorsa al quarto posto
Torino. Poteva essere una serata di gloria con vista Champions, per il Torino, non ci fosse stato il colpo di testa del solito, enorme Cristiano Ronaldo quasi ai titoli di coda. Ma anche così, con un pari più che dignitoso, il cammino verso l’Europa dei granata può continuare: il sogno è vivo, i margini ci sono ancora e la prestazione dello Stadium legittima le ambizioni. Al contrario, se questa doveva essere una delle partite-laboratorio per Massimiliano Allegri, i riscontri sono raccapriccianti: da Cuadrado (fischiato) al mediocre Spinazzola, dal confusionario Bernardeschi utilizzato interno a quel che rimane di Cancelo. Il giorno in cui si accomoderà al tavolino con Andrea Agnelli per discutere del futuro, l’allenatore livornese avrà di che discutere ma gli verranno pure mossi alcuni appunti per un finale di stagione al di sotto della soglia di bianconera accettazione.
Fin da subito si è avuto la sensazione che la Juventus, sia pure menomata da una serie incredibile di infortuni (l’ultimo quello di Emre Can nella rifinitura), avesse poca voglia di giocare il derby e, al contrario, il Torino avesse motivazioni grandi e grosse come la Mole Antonelliana. Caso mai ci fosse stato bisogno di una controprova, il gol realizzato da Lukic dopo 17 minuti di onesto traccheggiare ha sbriciolato qualsiasi dubbio. La dormita di Pjanic, infatti, ha dato il senso di quanta mollezza ci fosse nei campioni d’Italia. Il resto? Mancia, tanto che la formazione di Mazzarri per un bel pezzo non ha avuto difficoltà a contenere e ripartire. Per di più con il rimpianto di aver dilapidato alcuni contropiede.
Come a volte le è capitano quest’anno, specialmente in Champions League, la Juventus è venuta a mancare a centrocampo. Il tiro di Matuidi (parato da Sirigu) e la legnata di Ronaldo poco distante dal palo sono state reazioni nevrili, di orgoglio puro, non di altro. Nella ripresa per il Torino non ci sono mai state situazioni di effettivo pericolo. Fino al gol di Ronaldo, di testa, a sei minuti dalla fine e da chissà quanti e quali brutti pensieri.
Per una volta, infine, lode ai tifosi: la curva juventina ha esposto lo striscione “Onore ai caduti di Superga”, applaudito da tutto lo stadio. —
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