A Jerez svetta il baby Quartararo Marquez è terzo
JEREZ (spagna). Fabio Quartararo da Nizza (ma con radici siciliane), detto “El Diablo”, 20 anni compiuti il 20 aprile, ha atteso la gara n. 300 dalla nascita della MotoGp per firmare la sua impresa. A Jerez è diventato il più giovane pole-man della massima cilindrata, battendo il record che apparteneva a Marc Marquez, primo al via ad Austin, nel 2013. Al suo fianco il rookie avrà il romano Franco Morbidelli, 24 anni, mai così avanti in griglia. I due cavalcano le Yamaha del team satellite Petronas. Eppure hanno dato la paga alle M1 ufficiali di Viñales (quinto) e Rossi (tredicesimo). Quartararo ha bruciato Marquez sul finire della Q2. L’1'36’’880 del francesino gliel'ha sfilata. Marquez partirà comunque in 1a fila, posizione che non ha mai mancato dall'inizio. In seconda sgomitano Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale, Viñales e Cal Crutchlow (Honda). Solo settimo Danilo Petrucci con l'altra Ducati. Jorge Lorenzo è 11° dietro Bagnaia.
«Mi dicevano che era troppo presto per passare in MotoGp, credo di aver fatto bene» ha sorriso Quartararo dopo il suo exploit. Il talento gli è sempre stato riconosciuto, fin dal 2013, quando a soli 14 anni vinse il Cev Moto3, campionato spagnolo di velocità. Nel 2015, per permettergli di partecipare al mondiale Moto3 dalla prima gara, fu addirittura coniata una regola ad hoc poiché non aveva compiuto 16 anni. Eppure le due stagioni non eccezionali in Moto2 avevano rischiato di appiedarlo.
Jerez era ombreggiata dalle nuvole. «Se ci sarà il sole, sarà tutta un'altra pista - la previsione di Marquez - La prima fila è importante, per la gara mi sento pronto». Di “incognita Marquez” parla Dovizioso. Per il forlivese le condizioni meteo e le temperature faranno la differenza. «Sicuramente il mio feeling è migliore rispetto all'anno scorso».
«Nel corso del mio miglior giro ho avvertito una vibrazione improvvisa al posteriore ed ho rischiato di cadere - spiega Petrucci - Però sono contento del feeling con la moto. Partire dalla settima posizione renderà il mio compito leggermente più difficile, ma sono ottimista». Sfortunato Andrea Iannone. Il pilota Aprilia è incappato in una scivolata alla curva 11. Le radiografie non hanno evidenziato fratture, ma è stato dichiarato “unfit to race”, non idoneo alla gara, complice il dolore al piede sinistro. Se sarà al via, partirà ultimo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
