Sama e Krifi si confermano E i destini possono incrociarsi
Portuensi ai playoff, ferraresi quinti: le attese d’inizio stagione sono rispettate Per i gialloblù inizia la corsa all’A3 e se fosse promozione ogni scenario è possibile
PORTOMAGGIORE. Per il secondo anno consecutivo va ai playoff. Merito al Sama, che centra di nuovo il proprio obiettivo stagionale di entrare nelle migliori due squadre del girone. In realtà per i gialloblù, quest’anno si trattava di migliorare quanto conquistato lo scorso anno: perso il treno Coppa Italia, perso il primo posto, non resta che “consolarsi” con il vincere uno degli otto posti per la serie A3 della prossima stagione.
Ecco, ma cosa succederà se il Sama salirà in serie A? A Portomaggiore, lo confessano, non sono pronti: «A parte tutte le questioni delle richieste della Lega per fare questo campionato – spiega patron Giorgio Marzola – e la capienza del palazzetto, e il video check, e i campionati giovanili obbligatori, dobbiamo proprio dire che non ci abbiamo ancora pensato. L’unica cosa è stato un pensiero, neanche una vera e propria discussione, nato con lo sponsor di Ferrara, Mauro Baroni. Per fare la serie A servirebbe che mettessimo insieme le forze noi e loro e un altro sponsor o investitore: un terzo soggetto che potrebbe garantire le risorse necessarie a fare un campionato per salvarsi. I tempi sono stretti e se conquistassimo la promozione sarebbero ancora più corti».
Sì, ma se questi tempi dovessero essere migliori di quelli di dodici mesi fa e il Sama venisse promosso? Chi andrebbe a giocare in A3? «Ho parlato anche con il mio socio Saugo (l’altra parte di Sa.Ma. insieme a Marzola, ndr) e l’ipotesi più facile sarebbe vendere il titolo. Per ripartire poi di nuovo per cercare una promozione nella prossima stagione, programmando così l’eventuale futuro in una categoria superiore».
Se il percorso per arrivare a questi playoff è stato duro, quello per arrivare alla promozione è ancora più ostico e non dipende dunque dai prossimi due turni di partite al meglio delle tre. Comunque, Marzola non vuole parlare più di tanto del futuro: «L’anno scorso avevamo iniziato a discuterne, poi ci hanno pensato Roma e Aversa a sbarrarci la strada. Meglio pensare alla Pallavolo Motta e basta per ora».
A proposito di Ferrara, la Krifi chiude quinta, rispetto alla passata stagione un punto in più e una vittoria in più, nonostante un campionato con una squadra in meno. La squadra di coach Martinelli migliora, dunque, ma resta pur sempre al quinto posto della graduatoria. Una stagione positiva, l’aveva definita il tecnico già prima di partire per Calci l’altro giorno. Quindi, un’ultima sconfitta, per altro al tie break, quella subita in terra toscana, che non cambia di una virgola quanto fatto finora. Ora, però, si apre la stagione degli interrogativi: quale squadra si farà e quali ambizioni si inseguiranno? Si continuerà sulla strada dei giovani e dei campionati di medio-alta classifica, ma senza puntare direttamente in alto? Probabile, come avete letto sopra, che prima si debba vedere cosa succede al Sama nei playoff. Il futuro di Ferrara potrebbe dipendere anche da Portomaggiore. —
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