Gasparetto fa le carte al match «Sarà una partita emozionante»
Il difensore delle due promozioni non dimentica le tre stagioni ferraresi, incorona il tecnico («Non mi stupisco che possa avere offerte importanti») e inquadra la gara con gli azzurri
Il gigante difensivo a cui la Spal decise di affidare le chiavi della retroguardia nelle stagioni dal 2014 al 2017 fu l’esperto Daniele Gasparetto, trevigiano, classe ’88. L’attuale giocatore della Reggina con la maglia biancazzurra in tre anni ha ottenuto due promozioni consecutive dalla Serie C alla A, collezionando complessivamente 77 presenze e 3 reti.
Gasparetto, un ricordo ed un aneddoto indelebile che ha piacere di condividere?
«In biancazzurro ho vissuto tre anni splendidi. Oltre alle partite delle promozioni, vi sono state tre gare indimenticabili, una per ogni stagione: a Carrara il primo anno con il gol di Giani all'ultimo minuto; ad Ancona il secondo dove abbiamo capito che ormai era "fatta" ed a Cesena l'anno della B. L'aneddoto, come ormai è risaputo, è che eravamo veramente un gruppo unito. In molte squadre capita che appena finito l’allenamento tutti facciano la doccia velocemente e se ne vadano, lì invece passavamo anche due ore a festeggiare compleanni o ricorrenze dentro lo spogliatoio».
A Ferrara con chi ha mantenuto rapporti d'amicizia?
«In città ho trovato amicizie vere che continuo a mantenere anche adesso sia nel calcio che extra calcio: ad esempio un anno fa ho battezzato la mia seconda figlia a Ferrara, e sia madrina che padrino sono ferraresi. Per quanto riguarda i miei ex compagni sento ogni settimana sia Finotto che Schiavon, con il quale ho un rapporto di stretta amicizia che mi lega già da prima dell'esperienza alla Spal, e periodicamente anche Cremonesi, Silvestri, Zigoni e tanti altri».
Quanto é stato difficile lasciare l’ambiente spallino e cosa le manca di più di quei tempi?
«Lasciare la Spal è stato indubbiamente difficile perché mi sarebbe piaciuto partecipare al campionato di serie A ma soprattutto perché mi trovavo benissimo sotto tutti i punti di vista. La società ha fatto scelte diverse ed io ho dovuto accettarle. Devo comunque tanto alla Spal e mi sono lasciato in ottimi rapporti con tutti».
A chi vanno i meriti per la salvezza anticipata conquistata la settimana scorsa?
«Quest'anno la Spal ha fatto un campionato strepitoso. Nella parte centrale ha avuto qualche difficoltà ma tutti sono stati bravi a rimanere compatti - squadra, società, tifosi - e hanno concluso la stagione alla grande collezionando anche risultati di grande prestigio».
Che gara si aspetta oggi contro il Napoli?
«Con il Napoli, dopo aver conquistato la salvezza, potrebbe esserci un leggero e comprensibile calo sotto l’aspetto agonistico, però misurarsi contro una squadra di livello dà sempre stimoli importanti. Sarà quindi una partita emozionante ed il fatto che non sarà determinante ai fini della classifica la renderà ancora più bella».
Conosce bene mister Semplici avendolo avuto come tecnico, pensa che sarà confermato anche la prossima stagione?
«Mister Semplici è un allenatore di altissimo livello. Negli ultimi cinque anni ha ottenuto risultati straordinari, migliorando sempre. Si vede molto la sua mano sulla squadra. Inoltre, cosa importante, è supportato da un ottimo staff. Penso che la sua conferma sia scontata anche se non mi stupirei che dopo i risultati ottenuti possa aver offerte da parte di squadre più ambiziose».
I rumors danno quasi per scontata la partenza di Lazzari…
«Manuel è un ragazzo straordinario e si merita tutto quello che sta ottenendo: è partito dalla D e ad ogni salto di categoria si avevano dubbi se sarebbe stato in grado di ripetersi, invece lui si è migliorato ogni anno e fa la differenza in serie A. Penso sia arrivato per lui il momento di provare a fare un ulteriore salto di qualità anche se per la Spal sarebbe una perdita importante. Sarei contento per lui se andasse all'Atalanta, perché sia per ambiente, sistema di gioco ed allenatore, sarebbe la soluzione ideale».
Un suo sogno nel cassetto?
«A livello sportivo è quello di ripetere quanto fatto alla Spal qui alla Reggina: Reggio Calabria vive per il calcio e ha molto entusiasmo. In casa superiamo costantemente i 10.000 spettatori in serie C». —
Valentina Cristiani
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