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VOLLEY SERIE B 

La ricezione tradisce il Sama Premiata la forza del Motta in gara 1 di semifinale playoff

Ieri sera in trasferta i portuensi hanno subito troppo il servizio E nel terzo set più che la reazione della squadra di coach Taborda è arrivato il nervosismo dei locali

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MOTTA IN LIVENZA (TV). Parte male il percorso del Sama nella semifinale playoff. I gialloblù tornano sconfitti 3-1 dalla trasferta in Veneto, dove ad attenderli c’era un Motta temibile, certo, ma non trascendentale. Il Sama ha sofferto maledettamente in ricezione e lì i padroni di casa hanno costruito la loro vittoria, assieme a una gran volontà espressa in difese da applausi.

In apertura di match sembra un Sama in palla, pronto a ribadire colpo su colpo e anche a mettere il naso avanti (6-8). Quello dei gialloblù, però, si rivela un fuoco di paglia e, con la ricezione in sofferenza, il punteggio si ribalta a favore dei biancoverdi padroni di casa (16-13). Motta prende il largo (19-14) e coach Taborda chiama time out, ma la confusione in campo prende il sopravvento e il tecnico argentino è costretto a fermare ancora il gioco (21-15). Non servirà: la ricezione gialloblù va in bambola definitivamente e due ace del Motta chiudono il set: 25-17 in 25’.

Il secondo parziale regala un altro copione, almeno per lunghi tratti. Parità a quota 3 con il primo muro Sama, fondamentale che, d’ora in poi, diventa... fondamentale per i portuensi. Ne arriva un altro per il 3-5, ancora sul 3-7 e time out di coach Barbon. Ma la sua squadra è riaccolta in campo da un altro muro gialloblù. S’inventa una pipe il Mota per interrompere la serie ospite, ma poi ci mette un’invasione e il Sama allunga (7-10). Altro muro (8-11), ancora (9-13), eccone un altro e siamo a 7 block vincenti: 12-15. Ma il Sama finisce lì. Pareggio (con murata...) dei trevigiani a quota 17, poi il Motta mette la freccia e Porcellini e compagni non riescono più a essere competitivi allo stesso livello. La ricezione portuense torna a soffrire e i giochi sono fatti: 25-21 in 31’.

Più che la reazione degli ospiti, nel terzo set arriva il nervosismo dei padroni di casa. I biancoverdi iniziano a sbagliare a ripetizione, si fanno prendere sin troppo da un paio di decisioni arbitrali avverse e beccano pure un cartellino rosso (12-16 e time out), poi una murata (12-17). Sul 15-20 altro time out chiesto da coach Barbon, ma è tardi: i suoi continuano a regalare (9 errori, oltre le battute). Eppure una mini-rimonta arriva, tanto che coach Taborda, per non rischiare, ferma il gioco sul 20-24: sarà premiato con il punto-set del 20-25 in 29’.

Il quarto set è senza storia. Portomaggiore non surfa sull’onda, coach Taborda è costretto a chiamare tempo già sul 5-1. La partita del Sama si trascina senza guizzi, mentre il Motta piazza difese mostruose e contrattacchi vincenti. Il tecnico degli ospiti ferma ancora il gioco sul 17-12, ma cambia poco o nulla. Qualche giocata d’orgoglio, segnali di vitalità (un ace, un muro, una bella difesa ma che non viene fatta fruttare), ma è tardi: sospinto dal suo chiassoso pubblico, il Motta porta a casa parziale e incontro, 25-21 in 30’. —

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