Playoff e playout, via alle sfide Il Terre del Reno prova a salvarsi
La squadra di Battaglioli con il Bentivoglio: «Solo Thiaw in forse, giochiamocela» Il Gallo a Crevalcore con faccia tosta. Massese-Berra fra amici, ma una andrà giù
FERRARA. Nello sport americano, che ha lanciato i playoff, si dice che sono due sport diversi, quello che si gioca nella stagione regolare e quello che vive nella post season. Oggi pomeriggio, dunque, si gioca un altro sport. Senza possibilità di recupero, nei playoff di Prima categoria e nei playout di Prima e di Promozione. Se nei playoff ci si gioca solo un posto nella graduatoria per i ripescaggi (più in alto si va, maggiori saranno le possibilità di salire) con i playout ci si gioca la categoria: non è esattamente la stessa cosa, sia per la posta, sia per lo stato d’animo con cui si affronta la gara. Oggi, tutti in campo alle 16.30.
PROMOZIONE
Mentre il Masi Torello Voghiera attende la vincente di Castenaso-Sparta per la finale playoff, passiamo sul fronte opposto, quello dei playout, che vede coinvolto il Terre del Reno. A San Carlo arriva il Bentivoglio. Se la squadra di Battaglioli vince o pareggia, sarà Promozione anche il prossimo anno: «Non stiamo – ci dice il tecnico biancazzaurro – a fare calcoli. Giochiamo la partita al nostro meglio, cercando di vincere. La condizione fisica, a fine campionato, non la fai crescere. Sarà importante avere la testa giusta, libera, leggera. Non ho caricato troppo i ragazzi, ho eliminato l’allenamento del venerdì, preferendo un richiamo la domenica mattina, come abbiamo sempre fatto e con buoni risultati nelle partite importanti. Rientrano tutti i giocatori che non avevano giocato la scorsa settimana per non correre rischi, l’unico dubbio è Thiaw».
In campionato, quest’anno, il Terre del Reno è uscito vincitore da entrambi i confronti e lo scorso anno aveva battuto i bolognesi, più in alto in classifica. Partita difficile, guai a giocarla prima in testa che sul campo. Dirige Pedrini di Reggio Emilia.
PRIMA CATEGORIA
«Il Crevalcore è un avversario importante, difficile, ma ce la giochiamo senza paure. Ci siamo tutti». Lapidario e conciso, il direttore sportivo del Gallo, Gino Vaccari.
I granata hanno travolto l’Ostellatese nel recupero e, così, superato la Centese in classifica, soffiandole i playoff. Sono due squadre che segnano (soprattutto i bolognesi) e subiscono abbastanza. In campionato, in casa i biancazzzurri hanno vinto 9 gare (4 perse e 4 pari) e solo una volta non ha segnato. Il Gallo, in trasferta, ha ottenuto 5 vittorie e altrettanti pareggi e sconfitte. Favorito per la finale è il Crevalcore, ma bisogna crederci.
Infine Massese Caselle-Berra, l’unico playout del girone F.
«A un certo punto – ci dice mister Ianco Gadda – eravamo fuori dai guai. Poi abbiamo avuto un calo e ora ci giochiamo la salvezza in una sola partita. Senza eccessi, senza troppe paure. Giochiamo e vediamo. Dovremmo esserci tutti. La squadra è giovane e questo può influire. Ma il gioco c’è. E alla fine, meglio avere contro una squadra di persone che conosciamo bene, comunque vada».
Con la solita ironia, Diego Grassi mister del Berra, la mette sulle stesso piano: «Meglio che ci siano persone che conosciamo. E, comunque vada, meglio un amico come Gadda, a fine partita per la stretta di mano, che un estraneo. Qualunque sia il risultato. Il nostro campionato è stato una continua serie d’inciampi e problemi, che hanno inciso sulle formazioni che di volta in volta sono scese in campo. Per il playout non ci sarà Bertasi, indisponibile. Ma, se le cose vanno come al solito, potrebbero esserci delle assenze all’ultimo minuto. Ci succede sempre: vuoi che non capiti anche stavolta? A parte le battute, giochiamo come se fosse una partita qualsiasi, tranquilli e proviamo a giocarcela fino in fondo. Spero solo che non piova: il campo della Massese, quando è pesante, è ancora più difficile del solito». Le previsioni non aiutano... —
Alessandro Bassi
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