Meret nega alla Spal pareggio e 10º posto Così è cantaNapoli
Rigore non concesso sullo 0-0, poi passano gli ospiti. Petagna impatta su penalty Mario Rui la ribalta in extremis, quindi sale in cattedra il grande ex fra i pali
Cagliari: sconfitto. Fiorentina: sconfitta. Sassuolo: sconfitto. Tutte battute le concorrenti della Spal nella corsa al simbolico, storico, prestigioso ed altamente remunerativo decimo posto. I biancazzurri ieri al “Mazza” sono scesi in campo contro il Napoli sapendo che un risultato positivo (un altro contro una big) li avrebbe collocati su quel gradino. Bene... Anzi, male. Proprio nel finale è sfumato un pareggio che sarebbe stato meritatissimo alla luce dell’arrembante quarto d’ora finale. Niente decima piazza. Rimpianti: il rigore negato a Petagna sullo 0-0 e le paratone dell’ex Meret, decisivo.
le difficoltà
Spal in campo con Vicari (di rientro dalla squalifica) al centro della difesa, l’escluso è Felipe (fresco eroe di Verona); Kurtic - contuso - non ce la fa, al suo posto come mezz’ala gioca Valoti. Gli altri sono quelli annunciati. Il Napoli, a ranghi ridottissimi (Mertens, Insigne, Ounas, Diawara e Maksimovic out; solo diciotto giocatori - tra i quali i giovani D’Andrea e Gaetano - a referto), vede Ancelotti preferire Luperto ad Albiol in difesa; Younes punta di movimento al fianco di bomber Milik.
Pioggia, vento, freddo, terreno bagnato che fa correre la redonda. Clima british, ideale per giocare con ritmo. Così è, squadre subito frizzanti. Prima banderilla spallina. Poi è il Napoli a farsi minaccioso, con Viviano costretto a duplice intervento. Il “Mazza” s’infiamma quando Koulibaly stende Petagna in area: niente, neanche Var. Eppure sembrava rigorissimo. La Spal non sfrutta la superiorità numerica a centrocampo ed esplora male la fascia sinistra. Non si trovano contromisure alla disposizione partenopea che in fase offensiva è un 4-2-4 con Zielinski quasi al fianco di Milik e Younes e Callejon larghi. Alla mezz’ora Missiroli esce per infortunio, entra Schiattarella. La Spal fatica al cospetto di un bel Napoli.
svantaggio e reazione
Nella ripresa i biancazzurri hanno subito una buona chance ma Valoti s’ingarbuglia. E l’immediata replica campana è micidiale, Allan mostra di avere anche piede dolce e segna un gran gol. Si fa dura. La Spal non trova la reazione giusta, il Napoli è in pieno controllo e per due volte Viviano deve opporsi. Poco prima della mezz’ora Semplici cambia modulo inserendo Antenucci per Valoti: 3-4-3. La scossa c’è, ma Petagna spreca l’occasionissima (più errore suo che prodezza del pur bravo Meret). Poi il gol di Floccari viene annullato per il fuorigioco dell’assistman Antenucci. Il 7 spallino è elettrico e trascinante. La Spal preme, è pericolosa, merita.
pazzo finale
Il pareggio è nell’aria e arriva, giustissimo: Petagna trasforma dal dischetto dopo l’atterramento di Floccari. Sembra un pari ormai in cassaforte, ma la Spal concede uno spazio di troppo a Mario Rui che castiga. Quindi sale in cattedra Meret che si oppone all’ottimo subentrato Jankovic ed a Floccari. Finisce 1-2. Ma il pubblico osanna la Spal. —
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