Pioggia di gol per un mesto addio Il Terre del Reno perde e retrocede
Neppure il fattore campo evita la disfatta contro un Bentivoglio in gran forma I locali prima sprecano poi si sciolgono al raddoppio ospite e finisce in goleada
SAN CARLO. È una pioggia di reti, quella che si abbatte sul centro sportivo “Nicola Cavicchi”, affondando il Terre del Reno in quella che doveva essere la partita dell’anno. Lo è stata, invece, per il Bentivoglio che, negli ultimi 180 minuti è passato dallo spettro della retrocessione diretta (quando la Portuense stava vincendo a San Carlo a pochi minuti dal termine) alla salvezza. Indecifrabile la gara della squadra di casa, scioltasi sotto la pioggia (vera e di reti) al raddoppio ospite.
Il Terre del Reno è in formazione tipo. Al “pronti via” è però il Bentivoglio a gettarsi a testa bassa: al 3’ Gualberto scodella in mezzo dalla sinistra, Arona si oppone di pugno e, con una serie di carambole, la sfera finisce oltre la traversa. Al 4’ papera colossale di Arona, che scivola: Bonfieni è in agguato e salta il portiere per depositare il pallone nel sacco. Battaglioli incita la carica. Primo sussulto al 12’: combinazione Buganza-Matteuzzi-Buganza, con piattone del centrocampista sul fondo. Al 13’ Mbengue calcia una punizione a filo d’erba, Vespucci non si fida e respinge. Buganza rimette la sfera al centro, dove Jardi spara sul portiere. Al 15’ Spadaccino batte un corner, sul quale svetta il solito Bonfieni: palla fuori di poco. Al 23’ i locali si divorano il pari: accelerazione di Matteuzzi, velo di Jardi e Buganza (in una sorta di rigore in movimento) alza incredibilmente la mira. Al 36’ Jardi guadagna una punizione dai 25 metri: Buganza sistema la palla sulla sua mattonella, conclusione è fuori di poco. Al 62’ la frittata dei locali è completa, quando Spadaccino calcia nel mucchio un piazzato e la testa di Di Sisto sfiora quel tanto che basta per il raddoppio. Battaglioli gioca la carta Capone, ma è ancora Landolfi, in contropiede, a fare tris, al 67’. Ad ogni capovolgimento, i locali rischiano il tracollo, che arriva puntuale al 71’, quando Targa serve a Landolfi la palla del poker, che Arona può soltanto osservare. Di Jardi (su rigore) il gol della bandiera. Ma la goleada non è finita, a una manciata di minuti dal termine Mari raccoglie un invito dal fondo per il 5-1 finale. —
Mirco Peccenini
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