Valoti: «Pareggio più giusto Andiamo a fare punti a Udine»
Parla il biancazzurro tornato titolare nella gara persa con il Napoli dopo diversi risultati positivi Il centrocampista soddisfatto della prova di squadra: Meret ci ha impedito di segnare altre reti
l’intervista
A obiettivo raggiunto la Spal è tornata a perdere una partita casalinga. La serie positiva che aveva fatto le fortune (oltre che il divertimento della gente) al “Paolo Mazza” è stata interrotta (senza drammi) dal gol nel finale di Mario Rui che ha fissato il punteggio sull’1-2 in favore del Napoli. Lo stesso score dell’ultimo ko interno con lo Sampdoria di inizio marzo. A pensarci sembra un vita fa, perché i giocatori di mister Semplici nel mezzo hanno raccolto tutto il necessario per far gioire ancora l’intera città con netto anticipo rispetto all’ultimo triplice fischio finale.
Sta di fatto che al termine del piovoso pomeriggio, dopo la lunghissima doccia bollente di rito, sono arrivate anche le parole dei protagonisti spallini. Il primo a presentarsi ai microfoni è stato Mattia Valoti. Una sistemata alla giacca, il tenero saluto al fratellino sempre presente tra i raccattapalle a bordo campo e via alle dichiarazioni.
Quant’è grande il rammarico per non aver portato a casa neanche un punto?
«Ne abbiamo parecchio perché a mio avviso abbiamo fatto una grande gara contro una squadra molto forte, piena di qualità individuali e di collettivo, ma la Spal anche oggi (ieri, ndr) ha dimostrato di esserci, di stare bene e sarebbe bastato anche solo un pizzico di fortuna in più per arrivare al pareggio».
Che sarebbe stato il risultato più giusto, no?
«Assolutamente sì. Noi siamo partiti forte, poi il Napoli ci ha messo un pochino sotto da metà primo tempo in poi ma siamo stati bravi a rimanere in gara, a restare sul pezzo pur soffrendo perché è normale che fosse così. Quando ne avevamo la possibilità provavamo sempre a ripartire. Poi c’è stato il loro gol, siamo stati bravi a riacciuffare il pari poi anche dopo l’1-2 Meret ha fatto altri miracoli togliendoci la gioia di un altro gol».
Com’è stato affrontare il centrocampo qualitativo dei partenopei? Un reparto sempre in movimento...
«Eravamo consci del fatto che il Napoli avrebbe cercato tutti i propri giocatori di movimento tra le linee dietro la prima punta Milik. Ci hanno creato difficoltà perché interpretano bene il gioco, che ricercano con continuità. Tuttavia a mio avviso e globalmente la nostra prova è stata buona. Ora voltiamo pagina e pensiamo alle prossime due partite contro Udinese e Milan che ci potrebbero portar punti importanti per la nostra classifica: sarebbe davvero un grande onore arrivare il più in alto possibile».
Dalla parte della Spal sembra esserci una buona condizione fisica visto che fino all’ultimo respiro le energie sono state gettate sul manto verde...
«Sì è vero, stiamo bene. Anche chi è entrato nel finale l’ha fatto con grande spirito, con mentalità e con la fame necessaria per tentare di recuperare il risultato. Nell’ultimo periodo ci siamo proprio distinti per queste caratteristiche fondamentali. Ora pensiamo a sabato: vogliamo portare via punti da Udine».
E Valoti cosa pensa di questo eterno Floccari?
«Sta vivendo una nuova giovinezza. È un periodo dove sta mostrando tutta la sua forma. Un calciatore eccezionale ma, sopratutto, una persona fantastica e positiva che durante la settimana riempie lo spogliatoio di consigli. Sergio è un ragazzo davvero d’oro: sono contento per lui, sta dimostrando tutta la sua utilità nel massimo campionato italiano».
Che idea si è fatto di Jankovic?
«Purtroppo in questo periodo ha avuto dei problemi fisici, però ha grosse qualità e nello spezzone di oggi (ieri, ndr) le ha fatte in parte vedere. Sono convinto che Marko possa essere un giocatore importante della Spal, perché lo spirito è quello giusto. E ha anche sfiorato la rete».
Moviola time. Era rigore quello su Petagna nel primo tempo per il contatto con Koulibaly?
«Dal campo mi è parso piuttosto netto a primissima sensazione visiva. Poi l’avranno anche rivisto col Var ma hanno deciso così...».
Torniamo al discorso del gruppo. Era tanto che non giocava dall’inizio, ma si è fatto trovare pronto...
«È una delle caratteristiche vincenti di questa Spal. Il gruppo risponde sempre presente. Chi ha giocato, chi ha giocato meno, chi è stato protagonista per un periodo: tutti hanno sempre dimostrato grossa voglia di dare il proprio contributo alla causa con spirito di sacrificio e identità. Questa forza a mio avviso è quella che ci ha permesso di ottenere la salvezza con ben tre giornate d’anticipo. Non è facile esser protagonisti quando si gioca poco - chiude Valoti -, ma il bello di questa squadra è proprio il fatto che tutti si rendano sempre disponibili con il massimo dell’applicazione. Un fattore chiave». —
Alessio Duatti
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