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Clamoroso il rigore negato Adesso il club deve dire basta

P.N.

L’errore di Abbattista ed il mancato richiamo del Var sottolineano una volta di più il difficile rapporto della Spal con gli arbitri 

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la polemica

Con i se ed i ma non si fa la storia. Nemmeno quella del calcio. Ci sono però dei SE grandi come una casa che aleggiano su Spal-Napoli.

Se i biancazzurri non fossero stati già salvi quanto avrebbe pesato il rigore negato a Petagna sullo 0-0?

Se il penalty fosse stato accordato, avrebbe mutato l’andamento dell’incontro ed il suo esito?

Se la Spal non arriverà decima (con annessi 9 milioni di contributo) dovrà recriminare per il rigore non concesso dal pessimo Abbattista e dai suoi sodali a bordocampo?

il limite

Non avremo mai risposte, ovvio, ma gli interrogativi sono più che leciti. E inducono a mandare un messaggio forte e chiaro al Palazzo: basta!

Basta con decisioni penalizzanti, contro la Spal. È tutta la stagione che assistiamo ad episodi al limite del vergognoso. O, se si vuole essere più politicamente corretti, dell’incomprensibile. Non bastassero i gol annullati per la proiezione tridimensionale di un pelo di Petagna in possibile fuorigioco, o la pantomima Viola sull’asse Felipe-Chiesa-Valoti gol dato, gol annullato, rigore per la Fiorentina, proprio non si capisce cosa ci sta a fare il Var e non s’intendono i suoi criteri d’intervento. I moviolisti con la cuffia richiamano gli arbitri per un alito di vento, ma diventano struzzi davanti ad episodi clamorosi come quello dell’intervento aratutto di Koulibaly su Petagna.

Era rigore. Rigorissimo. Netto, solare, più che evidente. Clamoroso. Il centrale del Napoli, in ritardo ed in scivolata, mettendo le terga a terra come fin da bambini ti insegnano a non fare, prima colpisce nettamente la caviglia destra del centravanti biancazzurro (che si appresta a battere a colpo sicuro), poi impatta sulla tibia sinistra e – sullo slancio – tocca sì ma leggermente anche il pallone. Penalty tutta la vita, di quelli che non si discutono.

l’evidenza

Oltretutto commesso in campo aperto, visibilissimo. Anche ammettendo che Abbattista sia stato tratto in inganno (?) dal leggero spostarsi della sfera e quindi abbia valutato sul pallone l’intervento di Koulibaly, il Var cosa stava facendo? Aveva il monitor sintonizzato su un’altra partita? Stava seguendo la festa del Manchester City? Perchè non è intervenuto? Perchè non ha invitato l’arbitro ad andare a vedere le immagini?

Per l’eventuale differenza di premio tra 11º e 10º posto, la Spal manderà all’Aia il conto del pregiudizio?

Var o non Var, gli errori arbitrali non sono stati eliminati e non verranno eliminati. È fisiologico. Però, visto che lo strumento è stato introdotto, almeno lo si usi con discernimento. La Spal ha il diritto-dovere di farsi sentire nelle opportune sedi, pur se dubitiamo che qualcuno la voglia ascoltare. Ma cornuti e mazziati, per dirla alla napoletana (visto che siamo in tema), proprio no, non va bene. —

P.N.

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