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Al Foro Italico va di moda il made in Italy Impresa Berrettini, Zverev torna a casa

Michele Di Branco
Al Foro Italico va di moda il made in Italy Impresa Berrettini, Zverev torna a casa

Colpaccio dell’italiano che con un doppio 7-5 sbatte fuori il tedesco testa di serie numero 4 del torneo Si ferma il genovese Basso che cede al croato Cilic, uno dei favoriti. Oggi scendono in campo i big

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Delirio Berrettini. In un Foro Italico gremito, il 23enne romano ha fatto il colpo di giornata eliminando il tedesco Alexander Zverev, numero 5 del ranking Atp e testa di serie n. 4, che aveva vinto gli Internazionali nel 2017 e che l’anno scorso era stato finalista. Una vera impresa quella del giovane Matteo che è partito subito forte (3-0) facendo leva sul suo potente servizio e approfittando di alcuni errori gratuiti del suo avversario. Il quale, tuttavia, è lentamente entrato in partita pareggiando subito e mantenendo il primo set sul filo dell’equilibrio. A quel punto, Berrettini ha tenuto botta sfoderando grinta e concentrazione e superando il passaggio chiave dell’incontro. Infatti sul suo servizio, sul punteggio di 5 pari, ha annullato ben sei palle break (di cui tre sullo 0-40) che avrebbero portato Zverev a servire per chiudere il set. Sul 6-5 a proprio favore, di slancio, ha strappato il servizio al suo avversario portandosi sull’1-0. Non meno emozionante il secondo set, nel quale Berrettini ha dovuto a lungo rincorrere l’avversario che ha continuato a sbagliare molto ed a soffrire la mobilità dell’italiano, che è cresciuto imponendosi ancora una volta per 7-5. «Le aspettative erano alte – ha spiegato Berrettini a fine match a bordo campo – me le creo anche da solo perché voglio fare bene nella mia città: qui sono nato, qui ho iniziato a vedere il tennis. Sono molto contento – ha proseguito l’azzurro – penso di aver giocato un gran match, ho gestito la tensione, sono riuscito a fare ciò che avevo in testa rispetto ad un anno fa. Sono stato sempre nel match, potevo farmi prendersi dallo sconforto in certe situazioni ma ne uscivo sempre bene, trovavo la soluzione. E una vittoria così mi carica».

Tra gli altri incontri di giornata, divertimento sul centrale per il match che vedeva opposti Nick Kyrgios e Daniil Medvedev. Si è imposto il primo per 6-3, 3-6, 6-3 al termine di un incontro nel quale l’australiano, con il suo stile indolente, ha sfoderato il consueto repertorio di colpi ad effetto. A cominciare da una lunga serie di servizi dal basso, palle corte e dritti sotto le gambe che hanno infiammato, e in qualche caso irritato, gli spettatori. È invece terminata, come da pronostico, l’avventura di Andrea Basso, che nulla ha potuto contro Marin Cilic, vincitore per 6-1, 7-5. Il croato sembra aver superato il virus intestinale che lo aveva afflitto a Madrid e si candida tra i favoriti del torneo.

Oggi, intanto, esordiscono i big Nadal, Djokovic e Federer. Ma l’attenzione totale del pubblico, neanche a dirlo, è tutta per lo svizzero. Il fuoriclasse di Zurigo, atteso dall’incontro con il non irresistibile portoghese Sousa, ieri mattina si è allenato con il bolzanino Andreas Seppi e poi ha parlato alla stampa. «In questo momento ho bisogno di giocare – ha detto Federer – amo farlo in italia, soprattutto in questa città, che adoro. E poi – ha aggiunto sorridendo – allenarmi in Svizzera in questo periodo in cui il tempo è pessimo non era il massimo». —



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