Anche la panchina della Spal spinge per dare un contributo
La rosa è ampia e nelle ultime due partite può portare energie fresche Da Antenucci fino a Gomis, tutti pronti per una chiamata alla battaglia
FERRARA. Alla caccia del decimo posto seguendo rigidamente la strutturata continuità o mischiandola a forze fresche? Considerato, quanto visto in Spal-Napoli, prediligeremmo la seconda ipotesi. Sì, perché se da un lato le certezze che hanno fatto la fortuna della Spal durante i mesi di marzo e aprile non vanno di certo stravolte, dall’altro ci sono elementi che in queste ultime due partite potrebbero avere (anzi, le hanno) ulteriori motivazioni personali, utili ad affrontare squadre affamate come Udinese e (forse) Milan.
LA VOGLIA DI ANTE
Un esempio su tutti: capitan Mirco Antenucci. Partito ancora una volta dalla panchina, per lasciar spazio iniziale ai due uomini offensivi del momento, è risultato il migliore in campo per distacco. Ingresso pesante, sportivamente cattivo, determinato, voglioso di determinare e accendere un qualcosa.
AnteSeven contro il Napoli è risultato la classica spina nel fianco: da una parte all’altra del campo, da sinistra a destra, dall’andare incontro ai centrocampisti sino allo staccarsi per allungare la squadra in profondità. Un impatto forte, che ha permesso alla Spal di risultare pericolosa sino all’ultimo secondo, alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato sicuramente meritato.
VENTO DAI BALCANI
Nella seconda frazione abbiamo visto anche qualche spicciolo di Jankovic, altro calciatore che spera in una vetrina friulana e in un’ultima casalinga contro quel Milan per il quale simpatizzava sin dai tempi del montenegrino più talentuoso di sempre, Dejan Savicevic. Il fantasista balcanico forse non avrà la tenuta fisica da primo minuto, ma potrà di certo vivacizzare ulteriormente una squadra che finalmente attacca con tanti calciatori, riempiendo la trequarti e la scatola magica avversaria.
Sempre in termini d’attacco, invece, Alberto Paloschi è finito ai margini della lista. Chissà se potrà acquisire qualche minuto prima delle riflessioni di fine stagione: di certo, il suo comportamento è sempre stato da professionista esemplare e la sua scintilla, eventualmente, non mancherebbe.
ROSA COINVOLTA
L’ampio spogliatoio estense potrà contare anche sulle motivazioni del già rientrato Mattia Valoti, autore di una prova generosa, pur non del tutto decisiva in fase di possesso. Lui, così come Costa a sinistra e così come Schiattarella (da valutare in merito le condizioni di Missiroli) e Valdifiori, sperano di poter essere i protagonisti della corsa al decimo prestigioso posto che la Spal verosimilmente contenderà a un Sassuolo sfavorito, visti gli impegni contro Roma e Atalanta.
In difesa, a causa di squalifiche e infortuni, la rotazione stagionale ha coinvolto sostanzialmente tutti: capiremo se Vasco Regini e Lorenco Simic risponderanno presenti a un’eventuale chiamata scaglionata.
Infine, risalendo la spina dorsale della Spal, ci si aspetterebbe un po’ di spazio dedicato a Gomis, dopo la fondamentale esperienza portata da Viviano, nell’attesa di sapere se rimarrà a Ferrara per continuare a vivere una seconda parte di carriera da protagonista. —
Alessio Duatti
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