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«Brava Spal» Bruno Pizzul è entusiasta

Sergio Armanino
«Brava Spal» Bruno Pizzul è entusiasta

«Lazzari mi fa impazzire e in questa stagione Ferrara ha anche esaltato le grandi doti di bomber Petagna»

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Te lo immagini fra le sue montagne, a mangiare frico e bere tocai (vabbè, ora si dice friulano...), godendosi la meritata pensione. Bruno Pizzul, 81 anni, avrebbe tutte le ragioni di starsene in panciolle e guardare il mondo con distacco. Invece, il decano dei telecronisti Rai, “la voce” della Nazionale, è sempre sul pezzo. Udinese doc, di nascita e di fede calcistica, lascia che sia la moglie Maria a filtrare le telefonate, ma poi si fa passare il cellulare: «Se disturbi? Beh, insomma, facciamo presto...». L’impatto è con la voce di uno di casa, perché con quella è entrato nelle abitazioni di tutti noi, ma non sembra granché disponibile. Poi, però, sdrammatizza: «Quale decano, fra colleghi ci si dà del tu», e la chiacchierata parte sui binari giusti. Che, però, sono quelli di un telecronista: le parole a velocità supersonica.

Pizzul entra subito nell’argomento, Udinese-Spal di sabato pomeriggio: «Una partita di fondamentale importante per l’Udinese, la Spal ha avuto il merito di ritagliarsi una posizione di tutta tranquillità, raggiunta spesso e volentieri con qualità di gioco più che accettabile, non per casi fortunati. Secondo le previsioni d’inizio stagione, l’Udinese è in una posizione inattesa, si potevano pensare ruoli opposti delle due squadre, ma la classifica rispecchia quanto hanno espresso. Sabato l’Udinese avrà più motivazioni, ma la Spal non verrà a regalare niente e potrà giocare con la forza dei nervi distesi, mentre l’Udinese dovrà fare la partita e sarà un ulteriore aggravio. Però potrà farcela, se scenderà in campo con tranquillità e pazienza, senza cercare il gol al più presto: paura da un a parte, tranquillità dall’altra».

Un’Udinese, che, nell’era Pozzo, aveva abituato i suoi tifosi a scoprire talenti e lanciarli, mentre da alcune stagioni soffre e tanto: «Sul mercato internazionale - spiega Pizzul - a lungo è stata fra le poche società che andavano a rastrellare anche i campionati meno famosi e riusciva a trovare dei giovani che valorizzava e poi vendeva. Ora tutte le società sono molto attente e va a finire che se li accaparrano quelli che tirano fuori i soldi. In passato ha avuto giocatori che ha saputo far maturare. Ora i tifosi dicono che i Pozzo hanno più interesse sul Watford e un po’ di ragione ne hanno. Ma il problema è che si è completamente inaridito il settore giovanile: fino a qualche anno fa l’Udinese aveva un centinaio di giocatori mandati a far esperienza in serie A, B e C, anche a Ferrara ne sono venuti: ora i ragazzi non sono disposti a fare quei piccoli sacrifici e rinunce per emergere nel calcio. Anche la Spal ha trovato giovani elementi con più efficacia dell’Udinese...».

Una pausa, poi Pizzul si lascia andare: «Quel Lazzari lì mi fa impazzire, è di un’altra categoria!»

E così, torna il discorso mercato: «Per la qualità che ha, tempo che lo perderete, ma è giusto così: dopo che un giocatore ha dato tanto alla sua squadra è giusto che gli venga concessa l’opportunità di approdare a un grande club. Anche l’Udinese, nonostante tutto, ha 3 o 4 giocatori che andranno a squadre più importanti».

Ma non c’è solo Lazzari a raccogliere l’apprezzamento di Pizzul: «Quel lungagnone... sì, Petagna. Già all’Atalanta aveva dimostrato di essere interessante, alla Spal è stato usato nella giusta maniera, a Bergamo lo usavamo per sgomitare fra gli avversari là davanti, lì a Ferrara ha potuto mostrare le sue qualità, anche realizzative. Poi la Spal ha un buon portiere, c’è tanta bella roba, giocatori che si sono affermati, anche grazie alla capacità di un allenatore che ha saputo valorizzarli». —



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