Fra Agnelli e Allegri il faccia a faccia slitta Blitz nella notte o segnale di rottura?
Il tecnico chiederà un triennale e rinforzi di grosso calibro La società si cautela sondando la pista Pochettino e il sogno Guardiola
TORINO. L'urlo cacciato da Allegri nel pieno dell'allenamento di ieri, riecheggiato fuori dalle mura della Continassa, è stata la conferma che il tecnico bianconero è ancora concentrato sul finale di stagione. I dubbi sul suo futuro, nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi dell'allenatore e del presidente Agnelli, non si sono diradati neanche ieri, giorno in cui tutta l'Italia calcistica attendeva il faccia a faccia risolutivo. L'attesa della stampa davanti alla sede bianconera è stata infruttuosa: Agnelli ha lasciato gli uffici poco dopo la fine dell'allenamento della squadra, Allegri alle 19.34.
Niente vertice, quindi, alla Continassa. Probabile, a questo punto, un rinvio dell'incontro nella serata, o, più facilmente, ai prossimi giorni, magari optando per una cena in gran segreto come successo dopo il ko di Madrid con l'Atletico in Champions, tre mesi fa. Agnelli durante una cena benefica a Stresa si sarebbe lasciato sfuggire, dopo aver confermato la volontà di confermare Allegri, che la decisione dipende sopratutto dall'allenatore. Saranno infatti le richieste del tecnico a determinare la futura guida della Juventus: in primis un adeguamento dell'ingaggio, equiparandolo agli stipendi dei migliori allenatori d'Europa, con relativo rinnovo per tre anni del contratto in scadenza, a 7,5 milioni l'anno, il prossimo giugno. Quindi rassicurazioni sui rinforzi necessari per migliorare la squadra, puntellandola con grandi profili internazionali nei tre reparti, porta esclusa.
Anche se al momento pare più probabile la conferma, la Juventus si è mossa per trovare eventuali sostituti del tecnico: da Pochettino, in pole position vista la sua esperienza internazionale e le sue dichiarazioni sulla sua possibile partenza dal Tottenham dopo la finale di Champions, al sogno Guardiola, le cui certezze sulla permanenza al Manchester City si sono fatte meno solide dopo le rivelazioni del New York Times sulle possibili sanzioni per gli inglesi causa Fair Play finanziario. —
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