Per Masi e Mesola due finali e il sogno del salto di categoria
La squadra di Ferrari ospita il Castenaso: «Rispetto l’avversario, ma proviamoci» I castellani ricevono un Crevalcore con il vizio del gol. A entrambe basta il pari
FERRARA. È il gran giorno delle finali playoff. In Promozione, il Masi Torello Voghiera affronta il Castenaso; in Prima categoria, il Mesola aspetta al “Duo” il Crevalcore. A questo punto parlare di avversario più o meno pericoloso non ha senso: incontri equilibrati, squadre pericolose. Tradizionalmente, le formazioni ferraresi hanno una buona capacità di sfruttare al meglio queste situazioni: la Copparese è salita così due volte in Eccellenza; e anche il Sant’Agostino, che in panchina aveva Ferrari, è salito per questa via al campionato superiore. Tutti in campo alle 16.30: in caso di parità dopo i tempi regolamentari saranno disputati due tempi supplementari di 15’ ciascuno; in caso di ulteriore parità, verrà premiata la squadra meglio classificata al termine della stagione regolare, il che è a tutto vantaggio delle ferraresi in lizza.
PROMOZIONE
Mister Ferrari è come sempre circospetto e preciso: «In questa finale incontriamo un Castenaso in salute. Vengono da 11 risultati positivi, 7 vittorie e 4 pareggi, con 21 gol fatti e 8 subiti. Il Castenaso è una squadra compatta, arcigna e decisa, che ha davanti due punte di diamante come Visani (17 gol) e Di Candilo (13) (ma anche i 6 gol dell’esterno Contri e i 10 complessivi delle due punte di riserva, Rossi 7 e Luppi 3, ndr). Per quanto ci riguarda – continua Ferrari – stiamo bene, anche se arriviamo a questa sfida dopo due settimane senza una partita “vera” e questo, almeno inizialmente, potrebbe essere un handicap. Le finali secche fanno tutte storia a sé: credo avrà la meglio chi sfrutterà i dettagli, e meno si farà condizionare dall’importanza della partita, e chi avrà più fame di vittoria. Negli scontri in campionato siamo pari, una vittoria a testa. Vedremo di giocarci al meglio le nostre possibilità, ma con il massimo rispetto per l’avversario. È già una grande soddisfazione, per una società come la nostra, essere arrivati secondi in campionato, ma a questo punto è ovvio che vogliamo far bene anche in questa finale».
Il Castenaso è ben chiuso in copertura, poi riparte con verticalizzazioni improvvise e grande capacità di sfruttare le corsie laterali, mandando tanti giocatori in area; ben assortita la coppia offensiva, con il trequartista che avanza Di Candilo (piedino velenoso, grande precisione nelle conclusioni anche da fermo) e il meno tecnico ma molto deciso e col fiuto del gol Visani (attenzione, è più pesante dei centrali di Ferrari). Centrocampo che al completo direbbe Masi, ma senza Pittaluga, squalificato, è discorso più complicato. Fischia Benevelli di Modena.
PRIMA CATEGORIA
Grande partita tra ottime squadre anche a Mesola. I castellani sono stati definiti la migliore squadra del girone per capacità di giocare e distribuire la palla tra i vari giocatori. Il Crevalcore ha battuto seccamente una squadra pericolosa come il Gallo. Il Mesola, davanti, ha uomini affidabili come Trombin e Fratti, ma non vanno dimenticati Codignola ed Hermas, e in difesa è solido ed efficace. Il Crevalcore ha la micidiale bocca da fuoco di Tourè (22 gol, quest’anno). Gli altri compagni segnano molto meno (il secondo tra i bomber è Asmaoui, quattro bolli). Ma i bolognesi, in tutto, hanno mandato a rete 17 giocatori diversi. Per Tex Willer sarebbero “puro veleno”. Per il Mesola un avversario solido. —
Alessandro Bassi
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