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Il consigliere e sponsor delinea il futuro 

Baroni e l’idea 4 Torri in A «Solo con Portomaggiore e comunque non subito»

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L’INTERVISTA

Ci sarà una serie A nel futuro della Ferrara pallavolistica? A breve, nella prossima stagione, no. Per il movimento della nostra provincia la terza serie potrà arrivare solo se si uniranno le forze. Dietro questa idea si stanno muovendo Ferrara e Portomaggiore. Fino a ieri divise dalla rivalità del derby e domani forse unite sotto la stessa bandiera da far sventolare in palcoscenici un po’ più ad ampio respiro rispetto alla serie B attuale. Ne abbiamo parlato con Mauro Baroni: sponsor, ex presidente e consigliere della 4 Torri.

Baroni, circolano voci di progetti comuni fra 4 Torri e Team Volley Portomaggiore: dove posso approdare?

«Non è ancora un vero e proprio progetto, è piuttosto un’idea che si sta sviluppando a seguito di una proposta di Alessandro Fortini (presidente Fipav provinciale, ndr). Lui ha detto “parliamone” e io ho detto “perché no?”. Lo stesso mi pare abbia detto Giorgio Marzola del Sama».

Quando e come si potrebbe sviluppare questa idea?

«È presto per dirlo. È chiaro che non si potrà sviluppare la prossima estate ed essere pronti per il via della nuova stagione in autunno. È qualcosa che, se andrà in porto, potrà essere buono tra un anno, non prima. Il Sama ha mostrato in questi ultimi anni di poter allestire ottime formazioni: noi potremmo metterci il settore giovanile che loro non hanno. Tutti ne avrebbero da guadagnare».

Tra qualche mese, quindi, che panorama avremo per la Ferrara pallavolistica?

«Non so cosa farà Portomaggiore. Io posso rispondere per la nostra squadra».

Quindi che Krifi vedremo?

«Ci siamo riuniti, noi del consiglio societario, e il proposito è fare una squadra di ferraresi. Giocheremo e cercheremo di mantenere la serie B con le nostre forze: i giovani, oltre ai meno giovani, che hanno già giocato qui. Le risorse finanziarie sono destinate a diminuire, il budget sarà ulteriormente ristretto. Ci siamo dati comunque come scadenza fine giugno».

Con quali auspici?

«Cerchiamo ancora risorse, ma, se non succederà nulla, faremo con le nostre forze e con i nostri giocatori, la prima squadra sarà la sbocco di chi ha fatto le giovanili con noi. Potrebbe tornare Simone Zambelli, per esempio, oppure anche Matteo Bernard: poi avanti con chi abbiamo. Lotteremo per salvarci e così intanto i nostri atleti avranno la possibilità di crescere». —

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