Lo spareggio è per cuori forti e alla fine il Geostudio è salvo
Successo meritato con il Riviera dopo un confronto duro e avvincente Sorpassi e controsorpassi nel punteggio. Bondoni e Aboulfath la chiudono
RUBANO (PD). Il Geostudio Cus Ferrara batte meritatamente 20-13 il Riviera nello spareggio salvezza e resta in serie B. Questo il verdetto di 80 minuti non belli, ma tiratissimi, giocati con il cuore e risolti, come copione thriller comanda, in pieno recupero da una meta del giovane Ahmed Aboulfath, quasi a premiare uno dei migliori di tutta la stagione. La pioggia ha risparmiato le due squadre, ma è stato ugualmente match chiuso, giocato sempre punto a punto, dove poteva davvero succedere di tutto. Ha vinto la squadra migliore, una che manco doveva esserci allo spareggio, visto il livello di gioco che riesce ad esprimere.
IL MATCH
Tanta tensione in avvio di partita da ambo le parti. Riviera come al solito va stile anni ’70, rallentando il ritmo e affidandosi al piede di Pavin, che muoverà il tabellino per primo al 10’ con una pedata da 55 metri. Ferrara gioca un po’ contratta e pareggia al 25’ con un piazzato di Bondoni, anche ieri tra i migliori. Piano piano il Cus inizia a dominare nelle fasi di conquista dell’ovale. In touche Brunelli e Cavalieri fanno impazzire gli avversari, ma qualche errore di trasmissione non fa concretizzare. Il match vive di episodi, con la difesa cussina a fare buona guardia. Ancora monumentale Ippolito nei placcaggi, ma uscirà per una spalla malconcia assieme all’altra terza linea De Paoli, anch’egli toccato duro. Bondoni centra ancora i pali e porta il Cus al riposo in vantaggio 6-3.
Stesso copione nella ripresa, con Bondoni che fa allungare il Cus sul 9-3, con un altro piazzato concesso per un fuorigioco difensivo, prima che iniziassero i cambi fisiologici in prima linea (bene Cestari). Al 59’ la doccia fredda. Dopo una lunga fase di decisa pressione vicino alla meta, il Riviera passa: Ferrara concede due falli e sul secondo i veneti giocano rapidamente al largo e segnano, trovando impreparata la retroguardia estense. Pavin realizza la trasformazione e il Geostudio si trova sotto 10-9 a 20’ dalla fine. Serviranno 10 interminabili minuti al Cus per risalire la china. Al 71’ Bondoni centra nuovamente i pali per il controsorpasso 12-10 e adesso il match si gioca sul filo dei nervi. Nemmeno il tempo di metabolizzare e sul ribaltamento di fronte Pavin spara un drop centrale che va a segno e riporta il Riviera avanti 13-12 a 7’ dalla fine, con Ferrara col morale sotto i tacchi. Le coronarie sono messe a dura prova quando al 75’ è Bondoni a ritrovare la via dei pali, riportando il Cus nuovamente dalle stalle alle stelle.
IL GRAN FINALE
Tensione incredibile sul 15-13: ogni pallone, ogni azione, ogni fallo, può essere determinante, ma intanto il cronometro scorre. Quasi allo scadere una pedata di Bondoni trova un’ottima touche a 5 metri dalla meta. Palla conquistata e pack che avvia la spinta. Un attimo prima del tentativo di crollo del Riviera, Aboulfath si stacca e palla in mano trova un varco incustodito dalla parte chiusa del campo e segna per il 20-13.
Il comunale veneto esplode di gioia ferrarese, ma non è finita. I 5 interminabili minuti di recupero vedranno Riviera tentare il tutto per tutto, ma Ferrara dimostra di averne ancora da spendere. L’ultima azione veneta potrebbe far male, ma un placcaggio fa esplodere l’ovale al portatore di palla. Mischia per il Cus, ovale conquistato e palla sparata in tribuna per il fischio finale e questa volta ad esplodere è la gioia estense, con i tanti tifosi al seguito a riversarsi in campo.
Un bravo collettivo accomuna tutti i protagonisti della stagione. Capitan Fogagnolo, questa volta davvero all’ultimo atto, lascia i compagni in serie B con un match da ricordare e passa dietro la scrivania. Il tecnico Dardani stravolto dalla tensione ringrazia tutti quelli che abbraccia e il vice Secco auspica che questa vittoria sia un nuovo punto di partenza. —
Dario Cavaliere
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