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Spal col Milan per chiudere facendo festa

Paolo Negri
Spal col Milan per chiudere facendo festa

L’ultima gara del campionato dovrà essere speciale E senza le amnesie del primo tempo di sabato a Udine

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Perchè la Spal concluda la stagione al decimo posto sarà necessaria la vittoria contro il Milan nell’ultima giornata di campionato. E, contemporaneamente, il Sassuolo dovrà perdere o pareggiare a Bergamo contro l’Atalanta.

traguardo

Nulla di impossibile, pur se i rossoneri al “Mazza” si giocheranno l’Europa. La Spal, nell’ottica di un traguardo che sarebbe la classica ciliegina, deve dolersi per i punti lasciati contro il Napoli (i biancazzurri avrebbero strameritato il pareggio) e sabato a Udine, dove pure hanno sfiorato l’impresa di passare da 0-3 a 3-3, finendo per pagare un primo tempo di amnesie che ha suscitato il legittimo risentimento del presidente Mattioli: il numero uno è sensibile tanto al tenore della prestazione quanto al prestigio ed ai vantaggi economici derivanti dal piazzamento finale.

Comunque, non facciamone una malattia. Del decimo posto, intendiamo. Se arriverà, tanto meglio. In caso contrario nessun dramma. L’obiettivo fondamentale è stato ampiamente conquistato, ed era ciò che contava. Il resto sarebbe tutto bonus. Poichè la stagione è stata brillante nella primissima fase, strepitosa a cavallo della primavera, ovviamente più che positiva all’atto dei consuntivi, l’auspicio è che si possa anche concludere con una nota lieta e non con l’eventuale piccolo neo di tre sconfitte consecutive, insignificanti sul piatto della bilancia ma non piacevolissime in senso assoluto.

partita

Spal-Milan sarà gara speciale. L’occasione giusta per celebrare l’annata che ha visto maturare una salvezza in definitiva divenuta ben più tranquilla rispetto a quella della stagione precedente. Giusto che sia una festa, i biancazzurri meritano un ulteriore grande riconoscimento da parte della loro gente. Che andrà reciprocamente ricompensata con una prestazione all’altezza, fatta di impegno al 100% e condita anche dalla voglia di divertirsi. In tal modo potrà essere messo in difficoltà un Milan evidentemente molto più teso, che avrà in gioco obiettivi di enorme impatto per il futuro del club sia a livello sportivo che economico, sia di scelte dirigenziali che di conduzione tecnica.

Dopo, qualsiasi risultato sarà accettabile e accettato, indipendentemente dal fatto che il decimo posto arrivi oppure no: ci sarebbe da fare la firma ad arrivare... undicesimi tutti gli anni, in serie A.

L’ulteriore crescita può passare attraverso un consolidamento di tale tipo, attraverso un percorso che contempli anche la possibilità di avanzare il più possibile in Coppa Italia, attraverso la capacità di continuare a mettere in vetrina dei giovani, lanciandoli, valorizzandoli, permettendo loro di esplodere al top del proprio potenziale, come insegnano le esperienze (certo con sfumature molto diverse tra loro) dei vari Lazzari, Bonifazi, Fares, Murgia (la Lazio lo dovrebbe lasciare ancora) e Petagna. O di continuare ad avere affidabilissimi leader maturi, sul modello dei vari Antenucci, Floccari, Felipe, Kurtic.

futuro

Il dopo-Milan permetterà di approfondire le analisi, di avviare la costruzione dell’organico per la prossima stagione. Il primo passo sarà rappresentato dal confronto con mister Semplici (ne parliamo ampiamente nella pagina a fianco) per capire se si andrà avanti nel segno della continuità o se invece si cambierà.

Dalla decisione che verrà presa congiuntamente, scaturiranno tutte le altre mosse. Se il matrimonio verrà rinnovato, la Spal ed il tecnico stabiliranno un record di longevità raro da riscontrare nel calcio italiano. Ed anche questo sarebbe un ulteriore, apprezzabile, segnale fortissimo.

valutazioni

Ci sono tante ragioni che inducono a sperare che la partita col Milan lasci una bella impressione, al di là del volto definitivo della classifica che - ripetiamo - sarebbe un plus.

Tutti (la società, l’allenatore, i giocatori, la tifoseria) meritano un commiato festoso. E, occhio, la partita avrà anche contenuti probanti per chi cerca la vetrina. Magari ci sarà maggior spazio per Marko Jankovic, che contro Napoli e Udinese è entrato molto bene, vedendo aumentare il proprio spazio, da 5 minuti a 20 e spiccioli. Contro i rossoneri sarebbe solo la sua quarta presenza da quando è arrivato a fine mercato di gennaio, e magari potrà giocare dall’inizio, o fare un’ora, o entrare per un tempo. Tutto finalizzato ad una valutazione ancor più approfondita rispetto alle belle sensazioni lasciate finora (il tocco di palla è diverso; idee, intraprendenza e personalità non mancano). Per gli altri c’è poco da scoprire, ormai.

Che sia una festa. Meritata, bella, utile. —



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