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ECCELLENZA E PROMOZIONE 

Sei squadre ferraresi aprono il cantiere La parola d’ordine che domina è salvezza

Alessandro Bassi
Sei squadre ferraresi aprono il cantiere La parola d’ordine che domina è salvezza

Realtà solide e altre che dovranno consolidarsi: Copparese in cerca del mister, le “cugine” di rinforzi per centrare l’obiettivo

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FERRARA. Campionati finiti. Tempo di bilanci e magari di porre un occhio al futuro. Saranno ancora (e solo) tre le squadre ferraresi in Eccellenza e quasi sicuramente (ma con le graduatorie di ripescaggio si tratta sempre di aspettare) altrettante in Promozione, una in meno rispetto alla stagione appena conclusa. Partiamo ovviamente dal presupposto che tutte le nostre società partecipino ai campionati di competenza e che dalla Lega non arrivino notizie diverse

SANT’AGOSTINO

I ramarri sono da tempo società solida, con buon settore giovanile e amministrazione oculatissima delle risorse. Tutti gli anni, finora, il motivo generale delle varie stagioni è sempre stato: facciamo il passo lungo come la gamba. Certo, la gamba è decisamente lunga, ma in generale non si transige. La squadra è valida, ha buoni giovani e c’è capacità nel cercare i giocatori che servono. C’è da sperare di rimanere nel girone romagnolo: il contesto è più equilibrato.

ARGENTANA

L’intenzione è quella di fare buona figura, cercando di ovviare alle problematiche di questa stagione. Caccia alla punta, ovviamente. La speranza, poi, potrebbe essere quella di tornare a giocare al Mongardi, anche se sembra che il discorso delle riparazioni agli impianti dello stadio sia più complesso dello scavo del Canale di Suez. Buon settore giovanile, buone basi di partenza e, con pochi interventi mirati, si può puntare a un campionato interessante.

COPPARESE

Come tutti gli anni, di questi tempi, il problema è trovare le risorse adeguate per la nuova stagione. Mister Baiesi va alla Laghese, ma durante gli anni si è lavorato benissimo a livello di giovanili. L’intenzione, come quest’anno e forse anche di più, è di proporre una formazione giovane, con tutte le opportunità e i rischi che questo comporta. Negli ultimi anni, le scelte sugli allenatori sono sempre state intelligenti e molto positive. Obiettivo salvezza come primario.

MASI TORELLO VOGHIERA

La salita in Eccellenza è svanita, probabilmente. Ma non dev’essere considerata una delusione. L’obiettivo d’inizio stagione era il raggiungimento dei playoff e la missione è stata compiuta con largo anticipo. Poi, è chiaro, dispiace non salire, dopo aver condotto a lungo la classifica e giocandosi tutto in una sola partita, ma se tutto fa parte di un percorso di crescita, bisogna continuare su questa strada. Unico dubbio: che il gruppo possa aver raggiunto i suoi limiti e che si debba, o voglia, modificarlo in modo ampio. Probabilmente basterà far tesoro dell’esperienza e ragionare su un paio d’inserimenti.

CASUMARO

La squadra è partita sapendo di avere qualità inferiori a molte avversarie, ma ha lavorato alla grande, costruito organizzazione, diventando una macchina da gol. E senza il grosso nome a togliere le... Lumache dal fuoco. La storia della società dice che il Casumaro mette sempre in campo organizzazione e solidità a tutti i livelli. Continuando su questa strada ci si potrà divertire anche in futuro.

MESOLA

Manca la sicurezza, ma la società merita la Promozione. Anche due anni fa, nonostante la retrocessione, c’erano programmi di crescita, che sono stati aggiornati e in parte già realizzati. Come tutte le formazioni vincenti di Prima, lo scalino è la necessità di trovare giovani adeguati in buon numero per i ruoli da fuori quota. La costruzione della squadra di quest’anno è andata in una direzione corretta, si tratta solo di commettere il minor numero possibile di errori e far fruttare la solidità societaria. —

Alessandro Bassi

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