Mattioli chiama Semplici: «Vertice il 28»
Il presidente della Spal ha fissato l’appuntamento decisivo: «Per me il mister intende rimanere, lo vogliamo anche noi»
FERRARA. Claudio Lotito, presidente della Lazio, agli appuntamenti si presenta anche con ore di ritardo. Walter Mattioli, lui, è molto più “bravo”. Al massimo si concede il quarto d’ora accademico, come accaduto ieri in occasione dell’incontro per illustrare i contenuti dell’iniziativa concepita unitamente all’Istituto Einaudi. Esaurito l’impegno istituzionale, il massimo dirigente spallino si è trattenuto per chiacchierare della sua creatura, con ovvia attenzione alla stretta attualità, che ruota intorno alla permanenza o meno di mister Leonardo Semplici.
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Dopo un ironico tentativo iniziale di cavarsela in dribbling («La Lega mi ha proibito di parlare di allenatori...»), Mattioli ha affrontato con pacatezza e capacità di analisi il tema caldo. E lo ha fatto in maniera esaustiva. «Intanto – ha iniziato – vale la pena ribadire che con Semplici esiste un rapporto squisito. Parliamo e ci confrontiamo quotidianamente. Ci ha chiesto lui di aspettare il termine del campionato prima di discutere del futuro».
Ecco, ormai non c’è più molto da attendere. Lo stesso presidente snocciola la data: «Ci vedremo martedì, il 28... Ma, per noi tutti, Semplici deve restare alla Spal. Intendiamo continuare con lui. Il mister però desidera approfondire alcuni argomenti». Mattioli lo sottolinea con grande serenità. Non ha fretta, e non vuole metterne a Semplici. Allora, il nodo qual è? «Io – dice Mattioli – credo che Semplici vorrà sapere che squadra gli metteremo a disposizione. Legittimo».
Non ci piove. Ma è altrettanto evidente, crediamo, che per quelle che sono le dinamiche del mercato sarà difficile che nell’immediato la Spal possa dare certezze in tal senso, dire “teniamo Tizio, cediamo Caio, prendiamo questo e quello”. «Semplici – rimarca il presidente – da persona intelligente quale è capisce perfettamente che la Spal ha compiuto sacrifici importanti per acquisire determinati giocatori, e che in tal senso non sarà in grado di fare di più. I parametri saranno sempre gli stessi, il passo sarà lungo come la gamba, la proprietà non chiede di generare degli utili ma non vuole nemmeno perdite. Bisognerà essere equilibrati, come sempre. Lotteremo per salvarci, cercando di riuscirci il prima possibile, come è accaduto quest’anno. Campionato straordinario, se poi mi viene chiesto se sono contento rispondo... di no, perchè avevo maturato la convinzione che si potesse anche lottare per un traguardo sportivamente di prestigio ed economicamente utile al bilancio – anche se non entrerebbe una cifra colossale - quale il decimo posto». Se è per questo, battendo domenica il Milan e togliendogli quindi il sogno Champions, la Spal con tutta probabilità ce la farà... «Ah – sospira Mattioli – a me della Champions del Milan interessa proprio nulla. Io credo che si possa puntare ai tre punti. Vorrei che venisse sfruttata questa occasione, col massimo impegno, c’è la forza per mettere in crisi il Milan. Certo la gara andrà interpretata diversamente rispetto a quanto fatto nel primo tempo di Udine, che non ho gradito, anche se poi i ragazzi sono stati bravi a reagire. Mi piacerebbe terminare con un grande risultato. Ci spero molto».
Tornando al mercato. Lazzari, Fares, Petagna sono sospesi... «Non abbiamo ricevuto offerte, finora. Certo non puoi fermare la carriera di un giocatore, anche economicamente. Per Petagna alla fine spenderemo 16 milioni (all’Atalanta: 4 di prestito e 12 di riscatto obbligatorio; ndr), non credo che arriveranno proposte da 40 ma se ci offriranno 30 milioni bisognerà ragionare. Per Bonifazi abbiamo un diritto di riscatto importante, ma il Torino vanta il controriscatto. Diverso il caso di Murgia: la Lazio ce lo lascia un altro anno, però abbiamo chiesto di poter avere il diritto di riscatto al termine della prossima stagione».
Chiusura da dove si è partiti: mister Semplici. «Capiremo le sue esigenze - rimarca Mattioli -. Non è facile dirgli cosa faremo ma idee ne abbiamo. Vagnati sta girando l’Europa e anche in Italia ci sono obiettivi precisi, giocatori visti con l’avvallo di Semplici. Cercheremo di migliorarci, anche se nel caso di 10º o 11º posto non sarà facile farlo. Penso che Semplici stia riflettendo sull’opportunità di continuare con noi o su quella di fermarsi da vincitore. Per me vuole continuare».
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