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Spal, Petagna vuole far piangere il Milan «A diciannove anni mi privò di un sogno»

Spal, Petagna vuole far piangere il Milan «A diciannove anni mi privò di un sogno»

Il bomber: Galliani non mantenne la promessa di tenermi in prima squadra, e quel giorno fui io a versare lacrime

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ferrara. Spal-Milan si avvicina. Domani sera si gioca il big match, per l’ultima di campionato.

i ricordi

Tra i motivi d’interesse, le motivazioni del bomber biancazzurro Andrea Petagna, ex di turno. Ieri, ospite di Dazn (che trasmetterà la partita, con Diletta Leotta e Mauro German Camoranesi a bordocampo per curare pre e post partita, oltre alle interviste nell’intervallo), il centravanti biancazzurro ha ricordato i tempi del Milan, in cui ha militato sei anni, esordendo anche in Serie A: «Il Milan per me è una famiglia, è la squadra in cui sono cresciuto. Sono arrivato a Milano quando avevo 13 anni e sono stato di proprietà del club per sei».

Ma il Milan lo ha anche fatto... piangere: «È successo quando avevo 17 anni, dovevo farne 18. Ero in ritiro con Allegri, con la prima squadra, e c'era come ad Galliani, che per me è stato come un secondo padre. Mi aveva promesso che sarei rimasto quell'anno, poi all'ultimo giorno di mercato hanno comprato Matri. Allora pur di non tornare in Primavera, decisi di andare alla Sampdoria, ero come un bambino a cui veniva tolto un piccolo sogno... Sì, ho pianto».

Chissà che domani Petagna non lasci il segno. Per salire a quota 17 gol, per firmare un’impresa collettiva, per mettersi ulteriormente in evidenza agli occhi del c.t. Roberto Mancini che lunedì annuncerà i convocati per le gare ufficiali della Nazionale contro Bosnia e Grecia.

voci di mercato

Nella pre-lista, a quanto risulta, c’è sicuramente Manuel Lazzari, poi vedremo se verrà chiamato. Di sicuro il laterale spallino continua ad essere al centro del mercato. Dopo e più del Napoli, adesso si parla di Lazio, Atalanta e Torino, tutte piste plausibili, tutte squadre che giocano con il 5-3-2.

Sempre a proposito di mercato, Mirco Antenucci - che pure ha un altro anno di contratto - in questi giorni è stato accostato al Bari (che, dopo il fallimento, sotto l’egida di Aurelio de Laurentiis ha vinto la D, è salito in C e punta subito alla B) e poi a Brescia e Lecce neo-promosse in A. Vedremo.

Così come si parla di Bonifazi e Murgia, in prestito da Torino e Lazio. Casi diversi, per il difensore la Spal ha il diritto di riscatto ma il Toro pare intenzionato a riportare a casa il ragazzo, nel caso eserciterà il controriscatto. Partita da seguire. Per Murgia invece si va verso il rinnovo del prestito.

azzurrini e azzurro

Ieri, intanto, sia il difensore che il centrocampista sono stati inseriti dal c.t. Gigi Di Biagio nella pre-lista di 26 convocati per la fase finale degli Europei Under 21 che si terrà in Nazionale. Poi il gruppo verrà ridotto a 23 elementi. In questa prima chiamata c’è posto anche per Gabriele Moncini, attaccante spallino in prestito al Cittadella ed autore di 14 gol da gennaio: la punta tornerà in biancazzurro. —

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