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Ferrara è l’amuleto dell’Italia: un’altra vittoria

Paolo Negri
Ferrara è l’amuleto dell’Italia: un’altra vittoria

Ieri nell’ultimo test pre-Mondiale battuta la Svizzera: è il terzo successo in altrettante gare disputate allo stadio estense

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La Nazionale femminile sceglie lo stadio fetiche di Ferrara (due partite, altrettante vittorie) per l’ultima amichevole prima degli imminenti Mondiali in Francia. Avversario di turno la Svizzera, dunque un test più che attendibile in vista del debutto del 9 giugno a Valenciennes contro l’Australia.

un lampo

Pomeriggio da tregenda, vento freddo e pioggia battente. Clima invernale più che da estate (teoricamente) alle porte. Sarà per questo, o per la giornata lavorativa o per la sbornia post Spal, tant’è: al “Mazza” non c’è un gran pubblico, la gradinata in parte ospita i bimbi delle scuole. L’esaltazione dello speaker non riscalda l’ambiente. Peccato, lo spettacolo avrebbe meritato.

In campo, il c.t. Milena Bertolini presenta la miglior formazione possibile, il collaudo è importante. Modulo 4-3-1-2, con Girelli alle spalle delle punte Mauro e Bonansea (quest’ultima però parte larga). La Svizzera ha passo e tecnica inferiori rispetto alle azzurre, che quando pressano mettono in difficoltà le elvetiche, impacciate in fase di impostazione (anche col portiere, assai scarsa con i piedi). Miccia accesa dal rasoterra di Girelli dal limite, fuori di nulla. Poi lo spavento per il gol rosocrociato, però annullato per fuorigioco della realizzatrice Widmer. L’Italia riprende in mano le redini del gioco e coglie la traversa con una punizione a giro, di sinistro, di Cernoia, dalla destra. L’intensità non sarebbe male, però la manovra non trova continuità e nemmeno sbocchi. Le occasioni scarseggiano, non si va oltre una mischia in area svizzera ed un fendente di Cernoia dalla distanza. Il lampo al 32’, quando su lancio in profondità il pessimo portiere Thalmann resta immobile come un palo, lascia che Galli arrivi sul pallone e solo a quel punto cerca di opporsi; tiro ribattuto, ma Galli recupera, evita un difensore e - pur sbilanciata - mette dentro di destro. Lo speaker “spara” i Negramaro a tutto volume. Mah... Ultimi brividi, Bonansea bravissima in area: la traversa le dice di no. Allo scadere bella parata in angolo di Giuliani.

bello spirito

Nella ripresa qualche alto e basso, gara condizionata dai tantissimi cambi in corsa. Il 2-0 giunge rocambolesco, ma Girelli è brava a risultare rapace. Poi squadre lunghe, ribaltamenti di fronte, nel finale il gol elvetico, sottomisura. Brava l’Italia a voler finire su una nota positiva, tanto che allo scadere Bonansea mette in mezzo benissimo e Sabatino sigla un gol da attaccante vero.

Festa. La Nazionale a Ferrara fa tris, in tutti i sensi. —



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